Il quartino in tipografia

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Se sentite parlare di quartino in tipografia, non pensate male!

Niente vino rosso e stampatori alticci, ma solo tanta cara tecnica tipografica! Infatti il quartino, insieme all’ottavo, al sedicesimo e al trentaduesimo non è altro che una segnatura, ovvero una piegatura del foglio di stampa.

Abbiamo iniziato a fare così grazie al progresso tecnologico che ha permesso di stampare più pagine di una pubblicazione su un unico foglio.

Facciamo chiarezza: prendiamo un foglio. Questo foglio ha due facciate, quella anteriore si chiama “bianca” e quella posteriore “volta”. Se pieghiamo il foglio in due otteniamo due pagine e quattro facciate. Again! Ripieghiamo ancora il foglio: adesso abbiamo otto facciate. Ancora? Un’altra piega porta il nostro foglio a sedici facciate. Ma ne possiamo avere anche trentadue. Insomma, il foglio di stampa si può piegare fino a raggiungere le dimensioni scelte per la nostra pubblicazione e ogni formato deriva dalla piegatura in due del precedente.

Un esempio ancora più chiarificatore? Prendete l’Empovaldo cartaceo: le sue 24 pagine sono… 6 quartini (6×4=24!) 

Cin cin e buona lettura!

A cura di Industria Grafica Nuova Stampa.

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