Fumetti: anche le misure contano!

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Quando parliamo di fumetti è facile cadere vittima della normalità e pensare al classico giornaletto spillato verticale. La storia dell’editoria a fumetti è però costellata di esempi dove le misure eccedono da ciò che consideriamo lo standard.

In questo articolo esploreremo dei fumetti d’eccezione appartenenti ad ogni genere che hanno una caratteristica in comune: il loro formato di stampa esula dal classico rettangolo sopracitato.

Iniziamo con un pezzo di storia del fumetto d’autore supereroistico DC: The Killing Joke scritto da Alan Moore e disegnato da Brian Bolland. In questo primo caso la differenza dallo standard è minima ma ragionata: gli autori infatti hanno scelto di ridurre leggermente la larghezza delle tavole per trasmettere il senso di angoscia provata dai personaggi che vivono le situazioni poco piacevoli narrate, creando addirittura una “gabbia” giocando con la disposizione delle vignette.

misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 1

Una misura alternativa è sicuramente quella di 300 di Frank Miller, il quale non poteva trovare miglior modo per raccontare la battaglia delle Termopili. Infatti l’autore ci propone una particolare stampa estesa in orizzontale anziché in verticale, atta a rappresentare in maniera più dinamica e fedele le schiere degli eserciti nemici e l’epica battaglia tra essi.

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Curioso come nel trasporre opere dalla lingua originale all’italiano le case editrici si prendono la libertà di modificare le dimensioni originali decise dall’autore. I primi esempi che ci vengono in mente di questa situazione particolare sono due storie di Robert Kirkman: The Walking Dead e Outcast. In America infatti entrambe le pubblicazioni hanno il regolare formato spillato classico dei comics americani, mentre in Italia sia The Walking Dead che Outcast vengono stampati (insieme a altri mille formati tra riedizioni e raccolte) nel formato “bonellide”, ovvero il rilegato popolarizzato dalla casa fumettistica italiana Sergio Bonelli Editore. Questo formato dalle dimensioni ridotte ha il vantaggio di essere più tascabile, grazie anche al fatto di avere le pagine leggermente più larghe di quelle dei comics. Questa differenza comporta il fatto che opere come The Walking Dead abbiano delle barre laterali lasciate vuote per inserire correttamente la pagina originale in questo tipo di pubblicazione. Nel caso di Outcast addirittura nella trasposizione italiana si perde la colorazione originale, sostituita da un bianco e nero che poco fedelmente rappresenta la visione dell’autore delle tavole Paul Azaceta. Fortunatamente per i fan italiani viene venduta anche una raccolta in formato più grande e con i colori originali dell’autore sebbene a un prezzo più elevato.

misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 3misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 4Dopo aver parlato di misure differenti, portiamo ora qualche esempio di quelle… extra-large! Ecco una rapida lista di alcuni fumetti che hanno un’edizione spropositatamente grande:

Restando in tema Kirkman, il già citato The Walking Dead ha ricevuto in occasione del decimo anniversario dell’edizione italiana una ristampa del primo volume a grandezza originale delle tavole di Tony Moore, ben 28,5×43,6 cm di magnifiche pagine in versione solo inchiostrata.

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Nel 2014 Panini inizia a proporre un’interessante raccolta chiamata I Grandi Tesori Marvel iniziata con il cult comic Parabola di Stan Lee e Moebius. Questa edizione di ben 25,5×35,5 cm è tutt’ora in uscita e al momento della scrittura conta 22 numeri. Le storie inserite in questa collana sono tutte prese dagli albi storici delle casa delle idee e si meritano di essere fruite in un formato del genere, amato dai collezionisti.

misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 6Anche se l’aumento di dimensione in questo caso è meno drastico degli esempi fatti finora, quando si parla di fumetti e misure non si può lasciare fuori il classico formato “Gigante” dell’Editoriale Corno degli anni ‘70. La Corno riproponeva integralmente le migliori collane Marvel in un formato di 21×27,5 cm.

Recentemente il fumettista italiano Leo Ortolani, cresciuto nel periodo di attività dell’Editoriale Corno, ha riproposto la ristampa completa del suo fumetto Rat-Man usando proprio questo formato e addirittura intitolandola Rat-Man Gigante in omaggio a questo pezzo di storia degli spillati italiani.

misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 7misure Fumetti: anche le misure contano! Misura Quarta Parete immagine 8Anche se questo articolo non si pone l’obiettivo di essere una raccolta completa di ogni fumetto che ha rotto con la tradizione ci permette comunque di rispondere a questa domanda: Le misure contano? In ambito fumettistico ci sentiamo di rispondere affermativamente, in quanto anche la semplice scelta della grandezza delle pagine da parte degli autori è un mezzo di espressione tanto quanto il contenuto del fumetto.

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Quarta Parete è un gruppo toscano di appassionati di cultura pop, geek e nerd. Opera dal 2015 tra live, video e social per divulgare le proprie passioni online. https://www.twitch.tv/quartaparetelive
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