Bodoni che arrivò per caso a Parma e cambiò la storia della tipografia

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C’è un arrivo quasi casuale che ha cambiato la storia della tipografia. È quello di Giambattista Bodoni nel ducato di Parma.

Infatti, poco prima di trasferirsi in Inghilterra, Bodoni contrasse la sifilide e non partì più. Di lì a poco il Duca Ferdinando lo chiamò a dirigere la Tipografia Reale.
Bodoni, nipote e figlio di stampatore, artista geniale nel disegno dei caratteri, è uno fra i più celebri stampatori e tipografi della storia. A lui si devono 142 serie di caratteri tondi, 34 greci e 21 cirillici, oltre alle serie di caratteri corsivi e quelli non latini. Le edizioni dell’Epithalamia, l’Anacreonte o l’Iliade da lui stampate sono elegantissime e curate (“Io non voglio che cose magnifiche e non lavoro per la volgarità dei lettori”, disse) tanto da aver avuto estimatori del calibro di Napoleone. E che dire del “Manuale tipografico”, vera e propria bibbia di studi sulla composizione, la tecnica e l’impaginazione, pubblicato postumo dalla moglie nel 1818? E pensare che se fosse stato di costumi più “morigerati” forse non sarebbe mai arrivato a questa imperitura fama.

A cura di Industria Grafica Nuova Stampa.

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