La nuova stagione del Teatro Verdi a Santa Croce sull’Arno

0

Stasera alle 21.15, al Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno, l’inaugurazione della stagione sarà “scoppiettante” assicura Alessandra Nardini, la consigliera regionale che stamani, venerdì 18 ottobre, ha introdotto in sala Montanelli la presentazione della programmazione 2019-2020 del teatro comunale che rappresenta un “presidio” per l’intero comprensorio del cuoio.

“Siamo orgogliosi – dichiara la consigliera –: il teatro di Santa Croce, anche grazie al lavoro dell’amministrazione comunale e di Residenza artistica di Giallo Mare, è un’esperienza che porta la cultura in tutte le realtà, anche le più piccole”. In primo piano, quest’anno, una stagione “all’insegna dell’eccellenza, che ha davvero qualcosa in più”. La trentacinquesima stagione di programmazione, formazione, promozione e produzione del Verdi “non ha nulla da invidiare a quelle di teatri più grandi e merita davvero di essere conosciuta da tutti – continua Nardini –: ci sono attori di livello nazionale e internazionale, ed è un’offerta anche per le famiglie. Ci sono anzi appuntamenti specifici per educare le famiglie e i bambini alla cultura del teatro, attraverso la quale si possono divulgare messaggi importanti”. Si trattano anche “temi fondamentali, come cultura e memoria, ricordando il periodo più buio della nostra storia, quello dell’invasione nazifascista”, chiosa la consigliera, riferendosi alla programmazione e a un cartellone che assicura nomi come Isa Danieli e Giuliana De Sio, Ale e Franz, Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno, Giobbe Covatta, Silvio Orlando.

Nove titoli per la prosa a partire dal 10 novembre con Il Giglio, di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini, nell’adattamento di Giorgio Gallione e con protagonista Elio, leader delle Storie Tese.
In programma anche le ‘storiche’ rassegne per bambini e famiglie, con Il baule dei sogni e Stasera pago io, e alle nuove generazioni, con Primo tempo, dove ci sono Ascanio Celestini e Oscar de Summa.

Teatro Verdi La nuova stagione del Teatro Verdi a Santa Croce sull’Arno 1024px SantaCroceSullArnoTeatroVerdi1Assicura il sindaco di Santa Croce, Giulia Deidda: “Il Verdi è un fiore all’occhiello, un presidio importante; da sindaco considero la cultura un bene primario”. Laboratori, “momenti di condivisione e partecipazione” fanno dell’attività e del teatro “un’offerta complessa e complessiva”, continua Deidda, che sottolinea la decisione di “non ritoccare i prezzi dei biglietti”. L’assessore alla cultura di Santa Croce, Elisa Bertelli sottolinea il valore “della quotidianità” e quindi “la scelta della Giunta comunale di investire non solo nel cartellone ma anche nelle diverse articolazioni della residenza teatrale”. Dalla presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Beatrice Magnolfi, il riconoscimento sul campo a tutti gli attori coinvolti, istituzionali e artistici, per un’offerta colta e popolare. La collaborazione è “ottima” assicura Magnolfi, e permette di parlare di ragazzi, di scuole, e anche di investimenti sulla diffusione della cultura teatrale. Una visione che richiede un respiro di medio e lungo periodo, ma già nell’immediato assicura “l’occupazione media di 280 posti in teatro su 289 complessivi, che significa piena occupazione”, dice la presidente. Magnolfi, confermando un andamento in positivo anche per gli incassi, ricorda infatti che “con le poltrone vuote la cultura non si fa”.

Fondamentale il sostegno delle istituzioni, precisa Renzo Boldrini, direttore Giallo Mare Minimal Teatro, che in sala Montanelli ricorda “l’oculatezza” da sempre seguita nell’attività ma soprattutto “la volontà politica” che permette al Teatro di essere “un laboratorio di cittadinanza attiva” e di essere alla portata di tutti. E grazie, naturalmente, “al pubblico”, a quei 10mila biglietti, le presenze registrate lo scorso anno.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

Share.

Leave A Reply