L’attrice Gaia Nanni nuova icona del teatro

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L’attrice Gaia Nanni si è recentemente aggiudicata la vittoria del premio personaggio Fiorentino dell’anno, Istituito dai nostri colleghi di 055firenze.it. Abbiamo pertanto colto l’occasione per farle alcune domande.

Al Premio Personaggio Fiorentino hai battuto fra gli altri Pieraccioni, il neo presidente della Fiorentina Rocco Commisso, ed in finale Alia Guagni una delle calciatrici più famose d’Italia. Allora sei proprio una tipa “ganza”! Facci un bel riassunto della tua vita fin qui…
“Non me lo sarei mai aspettata! Io che non ho mai vinto nemmeno a Rubamazzo con la mi’ nonna, vincere in una sfida con nomi così affermati è stato incredibile. E mi sono subito detta “figuriamoci se vinco, sie” poi l’affetto della città è arrivato forte, si sono moltiplicati sostenitori ovunque e sono rimasta senza parole.
Devo tutto all’affetto del pubblico che mi segue, a chi fa sacrifici per comprarsi un biglietto e venirmi a vedere in teatro, a chi mi ferma per strada e mi abbraccia quando sono io, diciamocelo, che dovrei abbracciare loro.
E non ho vinto, mi permetto, noi abbiamo vinto.
“Abbiamo” perché se vince una donna normale che fa una fatica boia a conciliare vita, lavoro e figli ogni giorno allora s’è vinto tutti.
“Abbiamo” perché da figlia unica quale sono ho la strana ossessione che la felicità abbia valore solo se condivisa. E farvi un riassunto della mia vita fino a qui è una bella sfida. In due parole? È quasi 40 anni che vivo in bilico tra sogni strani e perdite di tempo, sempre dalla parte dei più deboli. Sempre. È quello il posto dove mi piace stare”.

L'attrice Gaia Nanni nuova icona del teatro Antonio Viscido

Ginevra Di Marco e Gaia Nanni in una foto di Antonio Viscido

Il 14 marzo sarai nell’Empolese insieme a Ginevra di Marco per uno spettacolo al cinema teatro mignon di Montelupo Fiorentino. Ci vuoi raccontare un po’ di più come è nata questa collaborazione?
“Con Ginevra è stato un colpo di fulmine! L’estate scorsa mi chiese di fare qualche incursione teatrale nel suo concerto e dopo qualche minuto sul palco insieme ci siamo guardate e ripromesse che l’avremmo fatto ancora. La data di Montelupo è il nostro “ancora” e speriamo sia solo la prima delle tante cose belle che ci aspettano. Guardiamo il mondo con gli stessi “occhiali” e vorremmo raccontarlo insieme”.

Fra i nostri lettori ci sono molte donne e tanti ragazzi e ragazze, magari leggere l’intervista di un’attrice che ce l’ha fatta può essere fonte di ispirazione. Cosa consiglieresti a chi ha voglia di intraprendere questa carriera e tu, quando hai capito/sentito che avresti fatto davvero l’attrice?
“Trovate sempre un motivo che non siate “voi” per montare su un palco. Un motivo che vada oltre il “mi piace stare sul palco, mi sento bene, voglio esibirmi”. Il trucco sta lì. Raccontate sul palco tutto ciò che non siete, accollatevi i mondi emotivi e culturali di persone lontane da voi. Il teatro per me è questo: una palestra di empatia grandiosa che ci permette di “diventare” l’altro senza esserne spaventati”.

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Foto da gaiananni.it

Un ruolo che ti piacerebbe interpretare che non è ancora interpretato? A cinema o a teatro?
“Ho fatto tutte le cose banali e raccapriccianti che hanno fatto tutti gli attori in erba, tipo obbligare tutti i parenti ad assistere alle recite che allestivo in salotto, montare sul tavolo di cucina vestita solo con la tenda della camerina e dall’alto dei miei 8 anni di allora proclamarmi regina. Roba così. Oggi mi faccio perdonare trovandogli dei buoni posti in teatro o lasciando qualche biglietto omaggio in cassa con su scritto “per lo zio, da Gaia. Grazie per la pazienza”. Mi piacerebbe interpretare un uomo, chissà”.

NONNO NANNI è l’azienda casearia di famiglia vero? Se non è così menti spudoratamente (perdonami 🙏🏼)
“Macché! Non li conosco nemmeno 😀😂 lo dico a battuta perché loro dello stracchino sono sicuramente più famosi di me! La faccio sempre come battuta immaginando di rispondere alla domanda tipo dello spettatore tipo che se ne esce con “ma chi cazzo è questa Nanni?”.

Dario Barbaria

Dario Barbaria

Con Palermo nella pancia, dal mare sbarco in Toscana e in un abbraccio trovo l'Amore. Poi una bottega: entro in cerca di un Mestiere. Qui imparo che Rigore è Bellezza, Umiltà è Ricchezza, e che Dovere coincide con Piacere! Per lavoro creo, sbaglio, mi stupisco ogni santo giorno, testa fra le nuvole e piedi per terra. Ma soli si sa, siam ben poca cosa, solo dall'incontro con altre menti e cuori fumanti prendono vita le Idee migliori e rivoluzionario diventa il quotidiano.
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