Circo e disabilità: nuovi arrivi sorprendenti

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L’arrivo, la meta e gli obiettivi risultano essere le cose più importanti che dobbiamo compiere per rendere la nostra vita degna di un significato, o per lo meno sono le basi su cui è posta la nostra organizzazione sociale.

La propria vita è resa funzionale in merito alla quantità di traguardi raggiunti, dimenticandosi sempre dell’importanza del percorso che viene compiuto per conseguirli.
Nel teatro questo si traduce nel momento in cui si apre il sipario e si dà inizio ad uno spettacolo. Per raggiungere la compiutezza di uno spettacolo il lavoro è molto, come le prove, le improvvisazioni, il sudore, il materiale che viene prodotto, elaborato e anche distrutto per essere trasformato. Resta molto difficile immaginare tutto il lavoro che sta dietro la realizzazione di uno spettacolo. Una ricerca costante che necessita dedizione e impegno totale.

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Tra i vari lavori che mi sono trovato ad affrontare nel mondo della arti performative mi è spesso capitato di affrontare questi linguaggi anche nel mondo della disabilità.
Da un paio di mesi con l’associazione CircoRibalta. Scuola di Circo-Teatro stiamo portando avanti in collaborazione con l’associazione Gli Amici di Elia Onlus un laboratorio di Arti Circensi con disabili.
Gli Amici di Elia è un associazione che dal 2015 porta avanti buone prassi a sostegno di bambini disabili e alle loro famiglie, sviluppando processi educativi volti anche alla comunità, puntando principalmente sulle autonomie, lo sviluppo delle potenzialità e il rafforzamento di un canale comunicativo adeguato.
La loro attività si sta sviluppando principalmente all’interno del centro di aggregazione La Calamita a Fucecchio con un doposcuola per bambini disabili con la creazione di un ambiente accogliente nella sua totalità per accompagnare gli utenti nelle varie fasi della loro vita attraverso attività variegate.
Tra queste spunta anche il circo. Il mercoledì pomeriggio per un’ora di tempo una stanza viene riempita di tutti gli oggetti tipici di un performer circense. Palline, fazzoletti, nastri, materassi su cui rotolare o iniziare a capire come si esegue una capriola, una trave per provare l’ebbrezza di un equilibrista, strani marchingegni con 4 ruote, due pedali ma senza sella e manubrio per pedalare in maniera molto strana, sono solo alcuni degli attrezzi che entrano in gioco durante l’attività. Ciò che non può mancare sono i colori, i vari materiali per uno sviluppo sensoriale e la musica che con momenti di danza e studio del movimento cercano di portare a una totale immersione nella magia del circo.

circo Circo e disabilità: nuovi arrivi sorprendenti Arrivo circo ribalta

Solitamente si pensa al circo degli acrobati e delle grandi prodezze ma in queste ore tutto questo entra in secondo piano, perché in fondo se si pensa al circo, quello che più risalta sono i sorrisi, le espressioni e le emozioni che questo mondo solitamente regala a chi lo agisce e a chi lo assiste.
Durante questa attività la consapevolezza del gruppo e la condivisione delle difficoltà sono fondanti; se queste vengono vissute insieme diventano più leggere.
Condividere dona un altro sapore alla vita.

Magicamente quell’arrivo o quella meta che solitamente si materializzano in concreto e tangibile, numerabile e dimostrabile, diventano un sorriso o una risata che molto spesso ci rende presenti e vivi nell’atto in cui si compiono. L’errore che solitamente ci condanna, nel circo può diventare un momento di comicità estrema trasformando così difficoltà e impossibilità in un arrivo che conduce a mete in partenza sconosciute.

Francesco Mugnari

Francesco Mugnari

Regista, attore, performer, artista visivo, laureato al Dams di Bologna in Drammaturgia Teatrale. Nel 2012 è tra i fondatori della compagnia "Teatri Tra i Binari". Da 10 anni studia, si forma e lavora nel mondo del teatro sviluppando numerosi progetti anche con registi di fama internazionale. Negli ultimi anni si dedica a progetti di valorizzazione e restituzione dell'arte alla cittadinanza, lottando contro i sistemi di plastificazione dell'arte, visto che negli ultimi tempi si assiste sempre di più ad uno scollamento tra la vita reale e la produzione artistica.
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