La Pasqua ci porta una sorpresa

0

Dondonaeto web sorpresa La Pasqua ci porta una sorpresa Dondonaeto web

Una delle cose più noiose della nostra vita è indubbiamente la monotonia, perché la ripetitività dei giorni in questo viaggio nel tempo ci annoia (anche Moravia intitola un romanzo così “La noia”). Allora quando capita qualcosa che esce un po’ fuori dall’ordinario, che non aspettavamo, che non avevamo pensato, soprattutto di positivo, ecco apparire la sorpresa. Possiamo perciò dire che l’animo umano si trova sempre in una condizione di attesa di un qualcosa di bello che possa accadere, che in qualche modo annienti la monotonia e la noia che sono due nemici dell’uomo.

Valutare l’importanza della sorpresa rende la vita più gradevole, più bella, perché certe volte ci sono delle vicende così inattese che non pensavamo neanche, allora per cogliere fino in fondo la sorpresa bisogna saper leggere anche nei fatti che ci succedono, negli avvenimenti della giornata, nelle persone che incontriamo ogni giorno.

Credo che la prima, e anche gradevole sorpresa, sia l’incontro con l’altro, la novità dell’altro, l’interiorità dell’altro, la capacità di essere creativi, persone in grado di interrompere l’ordinario del proprio giorno nell’incontro con l’ordinario dell’altro. Una sorpresa che ci introduce in uno stato di euforia, può essere un amico inatteso, un fatto bello e insperato, una persona che bussa alla tua porta che ti dà magari una notizia bella che non attendevi.

Ci sono anche sorprese sgradevoli per la verità, e queste ci preoccupano fortemente, perché può capitare diciamo, nella ordinarietà sempre della vita, che a un certo punto uno si imbatta anche in un qualcosa che l’amareggia, è pur sempre una sorpresa magari sgradita, però ci aiuta comunque a maturare a crescere, perché ci dice che la vita è un altalenarsi fra cose belle e cose tristi, fra cose gioiose e penose, e ce ne sono tante.

Nell’avvicinarsi della Pasqua per il credente c’è la sorpresa delle sorprese, si immaginava, che in fondo, oltre questa vita, non avessimo sorprese, e anzi la sgradevole sorpresa fosse quella dell’annientamento di noi stessi, che ci coglie di sorpresa, perché quell’appuntamento ultimo della nostra esistenza, lo rimanderemo sempre, è una pratica forse l’unica per la quale non abbiamo fretta; può attendere.

Ecco, nella stagione più gradevole dell’anno, proprio nell’equinozio della primavera, quando gli alberi che avevano dormito e apparivano morti gettano le loro gemme per preparare i fiori e poi frutti, ecco che ci si avvicina a un fatto unico che è capitato proprio nella storia, la sorpresa delle sorprese, un fatto che ci sia stato uno ammazzato con odio, disprezzato e rifiutato proprio per quello che diceva. Osava dire che i piccoli contano di più, che i diseredati sono quelli che avranno la parte migliore nel suo regno; era arrivato a dire che chi è veramente potente deve essere come un servo, che un uomo ha la stessa dignità della donna, che tutti siamo uguali, che esiste solo una legge per cui vale la pena di vivere che è l’amore, per questo l’avevano ammazzato. Pensavano che la chiusura della sua bocca, con la chiusura di un sepolcro, ponesse la parola fine anche per quest’uomo unico che ha conosciuto la storia dell’umanità, e invece… sorpresa delle sorprese è emerso dalle fauci della morte, è vivo per sempre, così lo incontriamo in ogni cosa bella, nella freschezza dalla primavera, nel volto delle persone che incontriamo, in ogni gesto di amore. E sorpresa delle sorprese, la prima parola dell’uomo risorto è un augurio per me e per tutti “Shalom”.

Don Donato Agostinelli

Don Donato Agostinelli

Don Donato Agostinelli
Articoli di Don Donato Agostinelli (mostra tutti)
Share.

Leave A Reply