Anche Dio amava il lavoro fatto a mano

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mano mano Anche Dio amava il lavoro fatto a mano ma  osNel post moderno, anzi direi nel post umano, tutto va mutando, e la macchina già da un bel po’ sta sostituendo l’uomo. La robotica, le nanotecnologie, i computers muteranno completamente le abitudini e imporranno nuove sociologie ed economie.

Il rapporto con “la macchina” resta però arido e anche la più bella creazione è comunque insoddisfacente per il cuore. Pensate al film “Io e Caterina” di Alberto Sordi, fantascienza che si fa realtà. Eppure il rapporto con la tecnologia disumanizza, bisogna trovare un nuovo equilibrio, chi ha gustato i sapori di un tempo li rimpiange, come i profumi, pensate a quello del pane preparato a mano che esce dal forno alimentato a legna.

Risalendo ai primordi dell’umanità si ritrova nella leggenda della Genesi come Dio amasse il lavoro fatto a mano e come un abile “vasaio” che produce anfore di creta creò l’uomo. Si potrebbe dire che la visione antropomorfica di Dio, si proietta nella più bella delle sue creature, capace di costruire e modellare ogni cosa con le sue stesse mani. Occhio all’uso delle mani, mirabile strumento per fare il bene ma anche deprecabile arma per fare il male.

L’illustrazione è un’opera di Marican.

Don Donato Agostinelli

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