Feste natalizie e i bilanci emotivi che possono accentuare stati di conflitto e malessere

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Le festività diventano spesso occasione per confrontarci con noi stessi e con gli altri.

Il confronto può indurci a fare bilanci emotivi, a porre l’accento sul divario fra ciò che vorremmo e ciò che abbiamo e a valutare il nostro grado di adeguatezza nelle relazioni quotidiane.

La retorica natalizia è piena d’immagini che evocano il calore, la sicurezza e l’affetto della famiglia: il freddo dell’ambiente esterno e il calore della casa, i campanelli che suonano e annunciano l’arrivo di amici e parenti pieni di amore e di doni. Infine, durante le festività abbiamo la possibilità di ritagliarci alcuni giorni di vacanza per rilassarci e divertirci.
Questo clima di calore, unione e festa può rendere più doloroso il confronto con la solitudine, l’incertezza e la mancanza di relazioni accoglienti e rassicuranti.
La famiglia e le relazioni con gli altri, come sappiamo, sono infatti anche altro.
Ci possono essere conflitti, tensioni, sentimenti di solitudine, mancanza di riconoscimento affettivo, incomprensioni, separazioni e lutti.
Anziché essere felici nei giorni di festa, può capitare di sentirsi tristi, arrabbiati o colpevoli di tali stati d’animo. Le difficoltà che accompagnano la nostra vita possono dunque acuirsi.
Ci possiamo sentire più arrabbiati con gli altri o con noi stessi, nel caso in cui ad esempio ci si ritenga vittime della nostra sfortuna o responsabili dei nostri fallimenti e delle nostre inadeguatezze. Le feste possono coglierci dunque in momenti difficili della nostra vita.

Photo by Igor Ovsyannykov on Unsplash feste Feste natalizie e i bilanci emotivi che possono accentuare stati di conflitto e malessere Arrivo foto di igor ovsyannykov 174017
Possiamo trovarci a vivere una separazione affettiva o un lutto, a non aver ancora trovato un lavoro o ad averlo perso; proprio nei giorni di festa possono aumentare le difficoltà nelle relazioni interpersonali. Qualora infatti ci trovassimo a non avere vicino amici con cui vorremmo trascorrere il tempo libero, siamo quasi costretti nel lungo tempo a disposizione a confrontarci con quel malessere che sembrava accompagnarci da tempo.
Chiudersi nell’autoaccusa e nel risentimento o reagire con ostilità e distacco rispetto alla felicità altrui non ci aiuterà certo a stare meglio.

Ogni evento che porta con sé emozioni negative può essere interpretato in modo costruttivo per noi stessi. Partecipare a ciò che avviene intorno a noi per come possiamo, può invece aiutare a rimanere in contatto con le nostre potenzialità affettive.

Le attese inevitabili che ognuno di noi ha rispetto a eventi che dovrebbero essere positivi, possono infatti indurci ad aderire a usanze e tradizioni che poco si adattano al momento presente che stiamo vivendo e che non sono in sintonia con la nostra realtà interna.
Se invece ci offriamo la libertà di vivere le feste semplicemente per ciò che siamo, l’atteggiamento di benevolenza e di accettazione verso se stessi potrebbe rafforzarsi. Infatti, approfittando del maggior tempo che abbiamo per ascoltare noi stessi possiamo anche riflettere su quelli che presumiamo essere i nostri errori e pensare al modo di porvi rimedio.
La constatazione di vivere relazioni poco gratificanti e valorizzanti ci può stimolare a riconoscere la nostra diversità, orientandoci ad allargare il nostro orizzonte relazionale per aprire la strada al cambiamento.
La consapevolezza e la riflessione su tutto questo possono dunque aiutarci a non drammatizzare ciò che stiamo vivendo.

Solo tentando di accettare le nostre difficoltà senza perdere la speranza per il proprio futuro, la tensione e il malessere che ci opprimono potranno alleviarsi.

Dott.ssa Sandra Caverni

Dott.ssa Sandra Caverni

Questa è la prima rubrica che scrivo sull'Empovaldo e sarei molto lieta di intrattenere un rapporto con chi legge attraverso suggerimenti e spunti per argomenti di vostro interesse. Chi fosse interessato ad argomenti particolari può scrivere all'indirizzo mail sandracaverni@gmail.com; lasciare un messaggio vocale su WhatsApp al 347 8114870 o un messaggio in segreteria telefonica al 0571 20015. Non potrò rispondere a ogni singola comunicazione, ma cercherò di approfondire di volta in volta un argomento di vostro interesse.
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