Visioni

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C’eri tu, il tuo nome era mattino
il tuo nome era promessa
il tuo nome era nell’alba
e leggerlo potevo senza dolore
che i miei occhi sapevano sostare nella luce
e la luce era il tuo nome.

C’ero io, ma ero solo spettatore
perché tu incendiavi i giorni
col tuo eterno sfolgorare
con la gioia che da dentro evaporava
e tutti intorno a te ne potevano godere.
Tu gelosa mai, lasciavi fare.
Tu sei gioia mia, dicesti piano
ed era proprio a me che lo dicevi
e a crederlo vero servì il più grande atto di fede
perché di vita tutta tu eri bellezza
mentre io, io, lasciamo stare.

E poi la mano tua sfiorò la mia
e io ebbi timore, ma tu dicesti no
non hai nulla da temere
è questo amore, e dentro questa mano
tu per sempre sarai salvo.

Allora piansi. Piansi.
D’una gioia che non sapevo esistere.
Piansi. E tu mi desti il bacio
che tocca a chi fa il bene
e io non seppi mai perché
di tanta grazia.

Massimiliano Bardotti

Massimiliano Bardotti

è nato a Castelfiorentino nel 1976, dove vive. Poeta e performer è curatore per la regione Toscana della Collana Poetica Itinerante di Thauma edizioni. Nel febbraio 2011 con Thauma è uscito il suo libro Fra le Gambe della Sopravvivenza finalista a: Premio Mario Luzi, Arezzo Poesia Sergio Manetti, Premio città di Sassari, Premio letterario internazionale Sulle Orme di Ada Negri e Premio di poesia Annuario; terzo classificato al Premio Città della Spezia e vincitore del Premio città di Manfredonia Re Manfredi.
Massimiliano Bardotti
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