Amore

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Lo han detto i più grandi poeti, da una crepa entra la luce.
Una madre schiaffeggia sua figlia per insegnarle ad amare.
Il bene non sta quasi mai dove guarda lo stolto.
Ci vuole un certo talento.
La forza divampa da cuori disposti a soffrire
o che hanno sofferto.
Resiste più facilmente all’infarto un cuore
che ha già conosciuto spavento.
Tu non credere mai che amore sia un sentimento, una smania.
Mai un possesso, un avere qualcuno qualcosa.
L’amore ha trafitto le vite di chi l’ha conosciuto.
Come spada a due lame o freccia scagliata nel petto.
Sempre ha sanguinato il fedele d’amore.
Ai più è sembrato sconfitto.
Chi davvero ci ha amato tutto il sangue ha versato, per noi.
È una carneficina, l’amore, che tutto lascia intatto
dell’anima. Anzi l’accresce. Ritorna anima mia
alla tua pace. Vieni. Stretti a osservare
la geometria dei pianeti e quale moto d’amore sia
una costellazione.

Massimiliano Bardotti

Massimiliano Bardotti

è nato a Castelfiorentino nel 1976, dove vive. Poeta e performer è curatore per la regione Toscana della Collana Poetica Itinerante di Thauma edizioni. Nel febbraio 2011 con Thauma è uscito il suo libro Fra le Gambe della Sopravvivenza finalista a: Premio Mario Luzi, Arezzo Poesia Sergio Manetti, Premio città di Sassari, Premio letterario internazionale Sulle Orme di Ada Negri e Premio di poesia Annuario; terzo classificato al Premio Città della Spezia e vincitore del Premio città di Manfredonia Re Manfredi.
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