Viaggio andata e ritorno per il paese della fantasia

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I bambini sono dei viaggiatori incredibili e ogni giorno se ne vanno da qui per andare chissà dove ma poi, non preoccupatevi, tornano sempre!
Ma dove vanno? Loro lo sanno e non sempre amano dirlo.

Ultimamente il mio bambino di 5 anni quando viaggia con “le sue storie di fantasia” al momento che entro nella stanza dove gioca si blocca e mi chiede di andare via come se avessi varcato una soglia sacra all’interno della quale solo lui è ammesso. A volte invece anche io posso avere il biglietto per il viaggio di fantasia ma la destinazione la decide sempre lui: “Mamma adesso tu sei imprigionata nel castello, sei stata presa dal brutto, io arrivo ci lotto e ti libero, ok?”.
Eh sì! Durante l’infanzia realtà e fantasia si intrecciano e quasi si confondono.
È importante stimolare l’immaginazione dei bambini, ma ancora più importante è accoglierla. Spesso il senso di adultità e rassegnazione a esistenze normo-banali induce in noi adulti un atteggiamento giudicante leggendo come superflui e irrealizzabili i viaggi di fantasia dei bambini, ancor peggio diciamo loro che “stanno perdendo tempo” non considerando forse che quel tempo è un tempo d’oro che illumina la loro mente, li rilassa e spesso agisce anche come tempo prezioso per sciogliere nodi legati a tensioni e paure che, giocate, vengono rielaborate.

Un bambino deve essere libero di viaggiare con l’immaginazione quanto vuole e fantasticare su qualunque cosa; libero di vedere gli alberi rosa e il cielo verde, se così gli va. Non ponetevi dubbi sulle sue capacità di apprendimento se in un disegno raffigurerà un cane che vola o una principessa che fa il bagno in mare con il vestito e i tacchi… Anzi, fatevi raccontare la storia di quel disegno, vi divertirete tantissimo. Le nostre logiche sono noiose, mentre le logiche dei bambini attingono al pozzo incredibile del pensiero divergente e ascoltandoli vi accorgerete che tutto ha un senso se guardato da un altro punto di vista.
E i viaggi di fantasia sul futuro? Capita che i bimbi si immaginino astronauti, cantanti famosi, scienziati, calciatori e via dicendo. Non bisogna assecondarli per colmare le proprie manie di grandezza ma nemmeno deriderli. I sogni dei bambini sono pensieri viaggianti da rispettare.
Quando ci relazioniamo con un bambino dobbiamo sempre avere presente quindi che non è un “adulto-in-miniatura”, ma una creatura che, a seconda dell’età, ha un proprio modo di percepire e vedere la realtà che lo circonda. Un modo più fantasioso e colorato del nostro.
Apriamo le valige quindi, lasciamo spazio alla fantasia, lasciamoci contagiare dai pensieri bambini e vi assicuro che le nostre esistenze si alleggeriranno un po’!

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L’intervista
Leggere ad alta voce per i bambini è un altro modo meraviglioso per viaggiare con loro. Ho chiesto a Claudia Ciolli, bibliotecaria professionale , di consigliarci un libro adatto per bambini dai 5 ai 10 anni che possa farci viaggiare sui sentieri della fantasia.
“Cari lettori dell’Empovaldo – scrive Claudia – di libri e albi illustrati che stimolano l’immaginario dei bambini per fortuna ce ne sono molti. Il libro che mi sento di consigliare per i bambini a partire dai 5 anni è “Immagina…” di Norman Messenger edito da White Star. Un capolavoro che invita tutti a intraprendere un viaggio nel mondo della fantasia e risolvere indovinelli visivi. La lettura delle pagine è una continua stimolazione del pensiero divergente, un inno a guardare e pensare il mondo da una prospettiva diversa”.

Serena Ademollo

Serena Ademollo

Mi chiamo Serena Ademollo, sono Dottoressa in Scienze dell'Educazione e DanzaMovimentoTerapeuta. Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola privata empolese. Inoltre insegno danza espressiva e porto avanti progetti di danzaterapia. Sono la responsabile didattica del progetto formativo Educ'Arte del quale esiste pagina FB. Infine sono docente di materie pedagogiche per l'agenzia formativa CO&SO di Empoli. Mi piace tanto danzare e giocare con i bambini. Adoro il loro modo di muoversi e di parlare e a volte ritengo i loro discorsi più interessanti di qualunque altra conversazione. La disabilità e il disagio sono sempre stati i miei principali campo d'intervento e ho sempre creduto che i limiti possano trasformarsi in grandi risorse. Nelle mie formazioni cerco di seminare questo tipo di approccio lavorativo. Mi piace leggere e guardare film ma a volte mi manca il tempo per farlo. Mi piace mangiare cose sane accompagnate da buon vino. Credo nell'amicizia e nel senso profondo della parola Amore.
Serena Ademollo
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