Il primo giorno di scuola non si scorda mai

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Il primo giorno di scuola non si scorda mai scuola Il primo giorno di scuola non si scorda mai children 414154 640

Serena: (FlashBack) Due di notte e tutto è pronto: sacca col nome ricamato, abitini nuovi per l’occasione, macchina fotografica sul tavolo… Miracolosamente il piccolo non si è ancora mai svegliato. “Perché non dormi?” chiede lui. Poi mi stringe e cerca di rassicurarmi in un abbraccio che per un attimo sembra un rifugio per una mamma che, davanti a sé, ha il primo vero distacco dal suo piccolino di 15 mesi. Cara Camilla, per noi la scuola ha avuto inizio con il Nido. Ricordo la fatica della prima vera separazione, ricordo il sorriso rassicurante rivolto al mio bambino che, sicuro, si apriva al mondo. Poi via in macchina con la musica a tutto volume e i finestrini aperti per asciugare le lacrime prima dell’arrivo a lavoro.

Camilla: “Eh sì! Succede proprio così! Il primo distacco è fonte di grandi emozioni per i genitori, per i bambini, ma anche per gli educatori e gli insegnanti che iniziano un nuovo viaggio con nuovi bambini. Ognuno di noi, se si ferma un attimo, può ricordare l’emozione di quel momento… il primo! Ma anche di tutti quelli a venire, perché ogni anno è un po’ una nuova prima volta”.

Serena: “I genitori, anche i più consapevoli, anche quelli che hanno studiato pedagogia come noi, hanno difficoltà ad essere completamenti sereni rispetto ai distacchi”.

Camilla: “E come darci torto?!? Ogni cambiamento porta con sé qualcosa di sconosciuto ed è sano emozionarsi, avere un po’ di paura, essere anche un po’ preoccupati. Penso che se chiedessimo a 100 genitori cosa si smuove in loro in questa speciale occasione riceveremmo 100 risposte diverse. C’è chi prova tristezza, chi gioia, chi paura”.

Serena: “Quel primo giorno di scuola ho capito che sarebbe partito per il suo primo viaggio senza di me. Adesso che siamo alla scuola d’infanzia a volte corre dentro senza neanche girarsi. E così mi rimangono quei minuti per la chiacchierata mattutina con le altre mamme. La scuola porta nuovi amichetti e a noi mamme nuove potenziali amiche”.

Camilla: “Già… l’avventura che i nostri figli vivono nel mondo senza di noi porta tanti doni a tutta la famiglia! Ciò che è importante è scegliere nel modo più consapevole possibile la struttura in cui manderemo nostro figlio, è importante informarsi, visitare il nido o la scuola, conoscere le persone che ci lavorano e poi, la cosa più difficile, fidarsi e affidare nostro figlio”.

Serena: “Credo che sia importante permettersi di scegliere ciò che ci fa sentire serene e mantenere uno sguardo attento sui nostri figli e sui segnali che ci mandano”.
C’è una nota canzone, molto appropriata per questo momento, che suona così:

“Sarà difficile vederti da dietro
Sulla strada che imboccherai
Tutti i semafori
Tutti i divieti
E le code che eviterai
Sarà difficile
Mentre piano ti allontanerai

A cercar da sola
Quella che sarai

A modo tuo
Andrai a modo tuo
Camminerai e cadrai, ti alzerai
Sempre a modo tuo”

Avete voglia di raccontarci il primo giorno di scuola dei vostri bambini? Scrivete a redazione@empovaldo.it!

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Mi chiamo Serena Ademollo, sono dottoressa in Scienze dell'Educazione e DanzaMovimentoTerapeuta. Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola privata empolese. Inoltre insegno danza espressiva e porto avanti progetti di danzaterapia. Sono la responsabile didattica del progetto formativo Educ'Arte del quale esiste pagina FB. Infine sono docente di materie pedagogiche per l'agenzia formativa CO&SO di Empoli. Sono una mamma e da quando mi è capitata questa bella esperienza mi capita di divertirmi con la mia amica Camilla a fare conversazioni che uniscono il "serio-teorico" al tragicomico quotidiano. E' così che abbiamo pensato a questa rubrica. Di me: Mi piace tanto danzare e giocare con i bambini. Adoro il loro modo di muoversi e di parlare e a volte ritengo i loro discorsi più interessanti di qualunque altra conversazione. La disabilità e il disagio sono sempre stati i miei principali campi d'intervento e ho sempre creduto che i limiti possano trasformarsi in grandi risorse. Nelle mie formazioni cerco di seminare questo tipo di approccio lavorativo. Mi piace leggere e guardare film ma a volte mi manca il tempo per farlo. Mi piace mangiare cose sane accompagnate da buon vino. Credo nell'amicizia e nel senso profondo della parola Amore. Sono Camilla Mucè. Educatrice, pedagogista, consulente familiare e insegnante di massaggio infantile. Mi dedico all’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie, sperimentando ogni giorno quanto il rispetto, l’accettazione incondizionata e la fiducia nelle altrui possibilità siano un potente strumento educativo. Lavoro come insegnante di massaggio al bambino, andando a sostenere la famiglia in quel momento così delicato che è la nascita di un figlio. Coltivo molti sogni, il più grande di tutti aprire una libreria per bambini. Nel frattempo mi diletto con Serena in questa rubrica per Empovaldo, in cui, in modo leggero e spesso ironico, trattiamo temi a noi molto cari, che riguardano i genitori, i bambini e l’educazione in generale!
Serena Ademollo e Camilla Mucè
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