Per davvero o per finta? Scherzo o derisione?

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I mille volti - ped a go go-FB-01 scherzo Per davvero o per finta? Scherzo o derisione? I mille volti ped a go go FB 01

Serena:Ciao Camilla, il tema dell’Empovaldo di questo mese è lo scherzo, inteso in senso positivo. Nella mia mente circolano ricordi di bambini che fanno espressioni strane, un po’ basite, in seguito ad affermazioni apparentemente scherzose degli adulti. Vediamo se mi aiuti a spiegare quello che voglio dire. Partiamo dallo scherzo in termini positivi. Come scherzi tu con le tue bambine?”.

Camilla: “Noi scherziamo inventando parole nuove con suoni strani oppure nascondendoci sotto le coperte e facendoci gli agguati, facendo facce ed espressioni buffe”.

Serena: “E loro ridono vero? Si divertono quando scherzi?”.

Camilla: “Non solo ridono, ma mi fanno gli scherzi a loro volta! Si alleano anche a questo scopo: la grande si nasconde, la piccina mi viene a chiamare e mi fanno “paura” e poi ridono come matte”.

Serena: “Sapete invece perché a volte vediamo i bambini adombrarsi, reagire senza ridere, cambiare gioco mentre stanno giocando con noi? Perché qualche adulto, a volte, non si accorge che non sta scherzando col bambino, ma sta attivando un altro tipo di comunicazione: quella derisoria”.

Camilla: “E’ proprio così, ci sono momenti in cui alcuni adulti usano l’ironia in un modo che umilia il bambino, non lo diverte. Lo scherzo è tale ed è divertente se adulto e bambino partecipano insieme, nel momento in cui invece è solo l’adulto che “si diverte”, in qualche modo, alle spalle del bambino… non è più uno scherzo, è derisione”.

Serena: “Volendo fare qualche esempio… pensate ad un bambino che sta disegnando e che orgoglioso del suo lavoro lo mostra all’adulto che gli risponde con un mezzo sorriso beffardo: “Bello sì… non ci si capisce nulla… c’abbiamo il prossimo Picasso!” e giù risate…

Camilla: “Eh sì, il tono della voce dell’adulto è quello dello scherzo e il bambino quindi non si sente in diritto di reagire arrabbiandosi, ma ci rimane male e dentro di lui brucia una piccola ferita”.

Serena: “La derisione è una forma di aggressività sottile e mascherata”.

Camilla: “E’ proprio così Serena, invece per i bambini è davvero importante che la comunicazione sia chiara, che il messaggio verbale e quello non verbale coincidano e che non ci siano messaggi nascosti”.

Serena: “Sarebbe bello se gli adulti riservassero solo agli adulti un certo tipo di ironia che ai bambini risulta incomprensibile e dannosa. E comunque diciamo la verità…. Anche a noi adulti dà fastidio quando per esempio a cena arriva la nonna e, davanti a nostro figlio, dopo aver assaggiato il ragù un po’ abbruciacchiato dice “Eh sai… La tua mamma di secondo lavoro fa lo chef, lo sapevi?”.

A noi di ped-a go go piace lo scherzo, ma quello vero!!! Che fa ridere a crepapelle!

Buone risate di pancia a tutti!

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Mi chiamo Serena Ademollo, sono dottoressa in Scienze dell'Educazione e DanzaMovimentoTerapeuta. Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola privata empolese. Inoltre insegno danza espressiva e porto avanti progetti di danzaterapia. Sono la responsabile didattica del progetto formativo Educ'Arte del quale esiste pagina FB. Infine sono docente di materie pedagogiche per l'agenzia formativa CO&SO di Empoli. Sono una mamma e da quando mi è capitata questa bella esperienza mi capita di divertirmi con la mia amica Camilla a fare conversazioni che uniscono il "serio-teorico" al tragicomico quotidiano. E' così che abbiamo pensato a questa rubrica. Di me: Mi piace tanto danzare e giocare con i bambini. Adoro il loro modo di muoversi e di parlare e a volte ritengo i loro discorsi più interessanti di qualunque altra conversazione. La disabilità e il disagio sono sempre stati i miei principali campi d'intervento e ho sempre creduto che i limiti possano trasformarsi in grandi risorse. Nelle mie formazioni cerco di seminare questo tipo di approccio lavorativo. Mi piace leggere e guardare film ma a volte mi manca il tempo per farlo. Mi piace mangiare cose sane accompagnate da buon vino. Credo nell'amicizia e nel senso profondo della parola Amore. Sono Camilla Mucè. Educatrice, pedagogista, consulente familiare e insegnante di massaggio infantile. Mi dedico all’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie, sperimentando ogni giorno quanto il rispetto, l’accettazione incondizionata e la fiducia nelle altrui possibilità siano un potente strumento educativo. Lavoro come insegnante di massaggio al bambino, andando a sostenere la famiglia in quel momento così delicato che è la nascita di un figlio. Coltivo molti sogni, il più grande di tutti aprire una libreria per bambini. Nel frattempo mi diletto con Serena in questa rubrica per Empovaldo, in cui, in modo leggero e spesso ironico, trattiamo temi a noi molto cari, che riguardano i genitori, i bambini e l’educazione in generale!
Serena Ademollo e Camilla Mucè
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