Carnevale tutto l’anno con l’Angolo dei travestimenti

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Vignetta Pedagogò Feb  Carnevale tutto l’anno con l’Angolo dei travestimenti Vignetta Pedagogo   Feb

Serena: “Mamma, io sono Peter Pan e tu sei Wendy, ok?”. Qui a casa nostra è Carnevale tutto l’anno e da voi Cami?

Camilla: “Anche da noi! Io non dimenticherò mai un sabato mattina in cui la mia bimba più grande voleva giocare con il babbo proprio a Wendy e Peter Pan. Ma non le bastava fare finta, anche i vestiti dovevano essere coerenti con il gioco! Immaginatevi voi un uomo di quasi 2 metri con leggins marroni e felpa verde sottobosco…mi scappa ancora da ridere!

Per non parlare di balli a corte vestiti da principi e principesse, di grandi ciane fra mamme di bambole davvero birbone, di avventure nel divano\camper alla scoperta del mondo”.

Serena: “Il fare finta di” ovvero il gioco simbolico è una delle attività preferite dai bambini ed è anche una delle più formative dal punto di vista della sperimentazione e della rielaborazione della realtà in cui vivono; i bambini, infatti, hanno qui la possibilità di ricostruire a loro piacimento il mondo che li circonda, inserendovi emozioni, azioni e parole e avendo la possibilità di impastarle e maneggiarle nel modo che più li rassicura.

Camilla: “E’ davvero molto importante permettere ai bambini, maschi e femmine che siano, di dedicarsi a questo gioco anima e corpo. Non c’è da spaventarsi se un maschio si traveste da mamma e spazza o cucina oppure se una femmina si traveste da babbo e guida le ruspe!

I bambini imparano per imitazione nella prima fase della loro vita e il primo gioco simbolico e di travestimento riguarda proprio scene di vita vissuta. In quel momento il bambino sta scoprendo un mondo, gli sta dando un significato, forse lo sta stravolgendo per scoprire un altro mondo ancora. Fatevi guidare da loro in questo viaggio!”.

Serena: “Chi di noi non ha mai desiderato essere una strega, un pirata o, semplicemente, ricalcare i gesti di mamma e papà? Allora via, tutti a giocare con vecchi abiti e scampoli!”.

Consigli d’uso: Un baule o un attaccapanni a misura bambino e… tutto ciò che di indossabile avete in casa: camicie vecchie di papà, scarpe della mamma (via, mamme, ne avete sicuramente qualche paio che non indossate mai), coperte, sciarpe, cinture, collane, borsette, cappelli, maschere, grembiuli, ecc.

L’idea di base è che il bimbo riesca ad utilizzarli da solo e come più gli piace, non sorprendetevi, quindi, se la camicia diventerà una gonna e una borsa colorata un cappello all’ultima moda… la fantasia non segue le regole del guardaroba perfetto!

Cosa state aspettando allora? Tutti a travestirsi!

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Serena Ademollo e Camilla Mucè

Mi chiamo Serena Ademollo, sono dottoressa in Scienze dell'Educazione e DanzaMovimentoTerapeuta. Lavoro come insegnante di sostegno in una scuola privata empolese. Inoltre insegno danza espressiva e porto avanti progetti di danzaterapia. Sono la responsabile didattica del progetto formativo Educ'Arte del quale esiste pagina FB. Infine sono docente di materie pedagogiche per l'agenzia formativa CO&SO di Empoli. Sono una mamma e da quando mi è capitata questa bella esperienza mi capita di divertirmi con la mia amica Camilla a fare conversazioni che uniscono il "serio-teorico" al tragicomico quotidiano. E' così che abbiamo pensato a questa rubrica. Di me: Mi piace tanto danzare e giocare con i bambini. Adoro il loro modo di muoversi e di parlare e a volte ritengo i loro discorsi più interessanti di qualunque altra conversazione. La disabilità e il disagio sono sempre stati i miei principali campi d'intervento e ho sempre creduto che i limiti possano trasformarsi in grandi risorse. Nelle mie formazioni cerco di seminare questo tipo di approccio lavorativo. Mi piace leggere e guardare film ma a volte mi manca il tempo per farlo. Mi piace mangiare cose sane accompagnate da buon vino. Credo nell'amicizia e nel senso profondo della parola Amore. Sono Camilla Mucè. Educatrice, pedagogista, consulente familiare e insegnante di massaggio infantile. Mi dedico all’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie, sperimentando ogni giorno quanto il rispetto, l’accettazione incondizionata e la fiducia nelle altrui possibilità siano un potente strumento educativo. Lavoro come insegnante di massaggio al bambino, andando a sostenere la famiglia in quel momento così delicato che è la nascita di un figlio. Coltivo molti sogni, il più grande di tutti aprire una libreria per bambini. Nel frattempo mi diletto con Serena in questa rubrica per Empovaldo, in cui, in modo leggero e spesso ironico, trattiamo temi a noi molto cari, che riguardano i genitori, i bambini e l’educazione in generale!
Serena Ademollo e Camilla Mucè
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