4 chiacchiere con… Alessandro Nutini

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Parliamo d’amore con Alessandro Nutini, musicista fiorentino, batterista della Bandabardò  (ma anche dei General Stratocuster and the Marshals). L’occasione propizia è l’uscita per i tipi di Ouverture Edizioni della sua seconda fatica letteraria “A proposito del Rospo”, una raccolta di racconti densa di personaggi e trame surreali che, a ben guardare, ci assomigliano parecchio.

La principessa bacia il rospo: sì, ma è vero amore?
“Chi può dirlo? Di sicuro non ci soffermeremo nemmeno un istante a prendere in considerazione il vissuto della principessa che per noi, essendo lei ricca, strafica e destinata ai soliti lieti finali, incarna il ruolo di nemica di classe. Che si fotta. A noi interessa solo la realtà del rospo perché è la nostra: siamo brutti, inadatti, dobbiamo fare una fatica immane per apparire fighi mentre – viscidi e bavosi – con enorme e quotidiana fatica cerchiamo un pertugio tra le canne dello stagno melmoso coltivando l’illusione di poter piazzare un colpo vincente, un guizzo eroico da underdog che miracolosamente ipnotizzi – anche solo per un istante – la nostra Dea, convincendola a donarci le labbra. Poi noi rimarremo i rospi che siamo, lei si risveglierà e ci ricaccerà nello stagno dove vivremo per sempre, ad occhi socchiusi, sognando il suo profumo. È vero amore questo? Certo, perdio. Non ne conosco un altro”.

amore 4 chiacchiere con… Alessandro Nutini Amore Alessandro Nutini legge il suo A proposito del Rospo

In “Amore e guerra” Woody Allen fa dire a Diane Keaton “Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto, amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità”. Sono pronta a prendere appunti!
“Woody Allen per me non è solo un regista, un attore, uno scrittore o… tutto quel che è, ma un vero e proprio punto di riferimento quando l’argomento è l’Amore. Non a caso proprio Woody ha infatti sintetizzato tutta la questione con una geniale intuizione, messa nero su bianco nel finale di “Annie Hall”, con quella meravigliosa (e laica) visione dell’amore stesso come semplice “bisogno di uova”. Un bisogno che la maggior parte di noi continua e continuerà ad avere, mettendoci di fronte a un dato di fatto ineliminabile: per quanto i rapporti di coppia siano per lo più irrazionali, pazzi, e assurdi (cit.) noi non potremo mai farne davvero a meno”.

amore 4 chiacchiere con… Alessandro Nutini Amore Alessandro Nutini foto Francesca Nardoni

C’è un capitolo nel tuo libro d’esordio “Vita da Bestie” in cui dialoghi con tua nonna e racconti “Di come, comunque, insieme al nonno non hai mai avuto paura di nulla”. Amare è non avere paura di nulla?
“L’assurdità dell’esistenza e il fatto che essa sia inspiegabile spesso provoca reazioni scomposte. È mia opinione, invece, che questo stato di cose ci serva su un piatto d’argento una via d’uscita onorevole: essere felici ora. Oltre a far stizzire i preti, cosa di per sé già meritevole, questo renderebbe sicuramente meno assurdo l’enorme non-sense che è la vita e, come effetto collaterale, farebbe evaporare ogni tipo di paura esistenziale. Puoi trovarla ovunque, la felicità; e vale davvero la pena di perdere tutto il tempo che si ha per cercare una propria via alla felicità stessa. Per Pasqualina la felicità era amare il suo Bruno, e così è stato. Si può fondere la propria anima con un altro essere umano e spiccare il volo insieme, e al tempo stesso si può trovare amore e gioia nella moltitudine di cose meravigliose che ci troviamo davanti al naso, e che magari trascuriamo, presi dalla frenesia di questa epoca così poco attenta al bello. Non voglio fare la parodia del finale di “Manhattan”, quando sul suo divano Isaac elenca “certe cose per cui vale la pena di vivere”… ma ecco, mentre aspettiamo la nostra Tracy (augurando a noi stessi che sia meravigliosa come Mariel Hemingway) possiamo amare una volèe di McEnroe, il tartufo, diversi vini (per lo più rossi), l’addormentarsi col mare in sottofondo o il camminare in montagna; possiamo rileggere cento volte quella pagina che ci fa struggere, o goderci all’infinito quei primi istanti mozzafiato di “When The Levee Breaks” degli Zeppelin. O tutto il repertorio dei Monty Python. Ecco, per l’appunto: “Always look at the bright side of life”. Niente paura, quindi: basta amare la vita”.

Alessandro Nutini, nato il 21/4/70
batterista della Bandabardò
Un disco: Rolling Stones – Exile on Main Street
Un libro: Philip K. Dick – Ubik
Un film: Coen Bros – Fargo
Una frase: George Sterling – Ogni prigione diventa una casa, se hai la chiave
Un colore: Rosso
Hobby: essere in orario perfetto nel giorno sbagliato

amore 4 chiacchiere con… Alessandro Nutini Amore Alessandro Nutini A proposito del rospo

Dopo “Vita da Bestie” (2014), “A proposito del Rospo” è la nuova raccolta di racconti di Alessandro Nutini. Otto fiabe, rivisitate in maniera surreale tra Principi e Principesse improbabili, Fate Birichine, Nani Assassini e Rottamatori della Giungla. Un altro pretesto per continuare a dire sempre (tutto) quello che gli va, a volte mascherato da rospo, a volte no. Il volume è ordinabile in libreria oppure direttamente sul sito www.ouverturedizioni.it, e i proventi sono interamente devoluti all’associazione TRISOMIA21 onlus.

Elena Mondovecchio

Elena Mondovecchio

"Ci sono versi – a volte intere poesie – / che neanch’io so cosa vogliono dire. Quello che non so / mi trattiene ancora". Ghiannis Ritsos, Esercizi
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