L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez

1

E vissero tutti felici e contenti.
Io voglio iniziare questa storia, sul tema delle migrazioni, dalla fine.

E ci aggiungerei pure, oltre al già lieto fine, che Maria Teresa Gonzalez Ramirez è integrata, inclusa, cittadina italiana, ma soprattutto artista affermata e adorata moglie e mamma dolcemente ferrea.
Lei partì da Città del Messico in un momento storico in cui il suo Paese attraversava la più pesante crisi economica mai ricordata. Unica femmina di cinque figli, braccio destro del padre. commerciante ed orafo, con una laurea in comunicazione e pubbliche relazioni decise, oltre a chiudere la valigia, di chiudere anche un’altra storia importante e di indossare l’abito nuziale solo per andare in sposa all’arte. Marco, suo marito, ancora oggi deve fare i conti con questo ingombrante, primo, amore. Ma Maria Teresa di amore ne ha da dispensare tantissimo non solo per lui, ma anche per i due figli, Rodrigo e Sebastian, che hanno i suoi meravigliosi dolci lineamenti.

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez scultura187

Siamo seduti in un tavolino ad un caffè nella nostra città di provincia, Varese, e lei con la mente ripercorre il suo viaggio. Un viaggio che ha deciso di intraprendere dopo un lungo periodi di risparmi. All’inizio avrebbe voluto comprarsi una casa, innamorarsi e continuare a crescere come artista. Una vocazione che ha avuto sin da bambina con mille fogli e colori, con tutta quella determinazione e quella grande motivazione che ancora oggi la caratterizza: “Sono una ricercatrice di emozioni, e con impegno e passione si può arrivare fino in fondo”. Una vena artistica che, in qualche modo, lei attribuisce alla famiglia paterna.
Nella valigia, nel 1996, mette tutti i suoi risparmi ma ciò che pesa, sono sicuramente i suoi sogni. Dopo aver frequentato l’Accademia San Carlo in Città del Messico ed aver scoperto la sua grande passione per l’arte e dopo aver incassato una serie di numerosi premi e riconoscimenti intellettuali, parte. Con lei ci sarebbe dovuta essere una compagna di studi che, differentemente, si fece bloccare dai mille dubbi: “Non conosciamo nessuno, le altre lingue, non sappiamo dove andare a dormire, non conosciamo le altre città, non…” ed ai non Maria Teresa rispose: “Con o senza di te, io parto. Perché questa per me è una scelta di vita”. Non credo che si possa dire che lei sia emigrata, più correttamente credo che sia partita alla ricerca di se stessa…

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez disegni210

La grande scelta è stata di avventura. Trascorse due anni viaggiando tra alcuni paesi degli Stati Uniti e America Latina, poi Europa, nelle più grandi città alla ricerca dei più importanti musei d’arte. “Sono fondamentalmente autodidatta ed ho viaggiato fino a quando ho finito i soldi, diciamo che questa esperienza è stata la mia migliore scuola d’arte. Sono arrivata a Milano con 200.000 lire e un biglietto di ritorno a Città del Messico. Quando ho visto l’Accademia di Brera ho capito che lì dovevo restare”.
Mi racconta che per il Messico l’Italia rappresenta il “paese dell’arte” e l’ha girata nelle principali città tra cui ricorda con emozione Lecce e Firenze. Ma i grandi galleristi, nel vedere il suo book, la indirizzavano sempre a Milano, città della moda, del design, crocevia di artisti ed intellettuali.
Una rete di amicizie tessute lungo tutto il percorso che, proprio il giorno di San Marco, 25 aprile, la vede a Milano e che lei riattiva perché lì vuole rimanere. “In Messico ero una donna successo, laureata, qui ero solo l’ultima arrivata, che non conosceva bene la lingua. Ho chiesto alla mia amica, come si facesse a cercare in Italia lavoro. Così entravo nei bar e nei ristoranti e dicevo: “Sono Maria Teresa Gonzalez Ramirez, non ho esperienza ma imparo subito”. Mi racconta, con gli occhi che scorrono a ritroso la linea del tempo, che era il 10 maggio, il “El dia de la Mamma” (il giorno della festa della Mamma) e con una fiducia incredibile si raccomandò alla Madonna ed un pensiero alla sua di mamma che, dal Messico, per telefono le chiedeva: “Quando torni?” e a cui rispondeva: “Il mio viaggio non è ancora finito, mamma”.

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez scultura179

In poco tempo si avverano tutte le congiunzioni astrali: lavora in un bar per alcuni giorni ed un ristorante per altri, si iscrive a corsi serali a Brera ed una amica la ospita, diventa insegnante di alta conversazione nella sua madre lingua. È brava, bella, simpatica, solare, contamina con la gioia di vivere. Le offrono un contratto a tempo indeterminato nel bar dove vende gelati, ma risponde: “Io non sono venuta per il servire il gelato, io sono venuta per fare l’artista. Stare in contatto tanto tempo con il freddo mi porta l’artrosi e io devo usare e curare le mani che sono il mio migliore e prezioso attrezzo per creare le mie opere”.
È colta ed intelligente quindi lavora per quattro anni alla Fondazione Prada e come assistente di gallerista d’Arte in diversi atelier a Brera. Gira con il suo book proponendosi ma le risposte sono dure: “Qui sono tutti artisti consolidati, difficile accogliere un artista emergente”. Ma lo schiaffo più duro è quello che la porta alla “Luce”, anzi a “Mi Luz”. Apprezzano lo stile, le tecniche, le idee… ma non sono riconoscibili, manca uno stile, una caratteristica che possa dire “Questo è un Gonzalez!”. Torna a casa con un peso al cuore, accende la lampadina, si mette al tavolo e disegna per tutta la notte. Disegna la lampadina che pende con un filo dal soffitto e che illumina la cucina dove sta seduta. All’alba il suo piccolo appartamento è invaso dalla luce delle lampadine disegnate. E con gran emozione e lì dove ha trovato la sua “luce”. Una lunga notte di travaglio, con grande stupore ha scoperto un simbolo che da più da 20 anni è l’icona ricorrente in tutte le sue creazioni perché in Messico quando una donna aspetta un bambino si dice “darà alla luce…” così si trasforma nell’“Artista della Luce”.

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez installazioni1E

Una continua migrazione tra l’essere e l’essenza della propria identità. Migrazione che ha varcato oceani e valichi di frontiera, ma dove la ricerca continua è nel scoprire la propria unicità e posto nel mondo.
È durante un importante evento artistico che si imbatte in Marco, anche lui appassionato e ricercatore d’arte. Lei capisce subito che “saranno amici per tutta le vita”, lui lo intuisce e sotto un lampione a Brera (approfittando anche un po’ furbamente della magia del luogo a cui Maria Teresa è particolarmente sensibile) le chiede di sposarlo. Accetta, ma – come prevedibile da una donna forte ed abituata all’indipendenza – lei pone delle condizioni (scherza dicendo!): “Va bene a patto che il primo figlio sia maschio e si chiami Rodrigo e bada che, con me, la notte non si dorme”. Marco non poteva essere l’uomo più felice e facendo velocemente quattro conti sulle condizioni matrimoniali proposte, non ci vede alcuna perdita. Peccato che abbia frainteso la seconda condizione… perché Maria Teresa – l’Artista della Luce – è proprio durante il nero della notte che riesce a far emergere alla luce le sue opere. Lei stessa dice che: “È proprio il momento del buio in cui avviene la rinascita, perché senza di questi non si ha la motivazione a cercare la felicità, l’armonia, la vita”. Maria Teresa così riesce a migrare anche nel cuore di Marco.

Oggi è artista di fama internazionale e vanta numerosi premi, tra cui:
2016 Selezionata alla The Sixth Jinan International Photography Biennial Exhibition – Cina 2016
2015 Il Consolato del Messico a Milano mi conferisce un RICONOSCIMENTO per il mio eccellente lavoro nella promozione e diffusione della Cultura Messicana in Italia.
2009 Finalista PREMIO CELESTE 2009 nella categoria Installazione e & Scultura presso Fabbrica Borroni Bollate Milano Italia
2008 Premio “EL LATINO DE ORO 2008” nella Categoria ARTE Y CULTURA Teatro Dal Verme a Milano Italia
2004 Finalista al Premio Nazionale “Giovanni Segantini” Nova Milanese Milano Italia

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez scultura191

Numerose le mostre personali e collettive, nazionali ed internazionali tra cui – a solo titolo esemplificativo, la Biennale di Scultura di Mendrisio, in Città del Messico, Bellinzona, poi in Milano. Lavora soprattutto nelle sue installazioni con lampadine bruciate. Ma non era l’Artista della Luce? “Exacto!” direbbe Maria Teresa. Ritiene che noi siamo luce sempre: prima di nascere, al momento del concepimento, durante nostro percorso della vita ma anche dopo. Le mie opere sono un invito a ricercare la LUCE che ognuno ha in sé. Le lampadine con cui crea debbono essere tutte fulminate, ma attraverso la sua arte sono un continuo rimando alla ricerca della bellezza, così che ognuno possa trascendere. Donna con uno sguardo alla globalità, dove le migrazioni sono una realtà massiccia ed una vera opportunità che permette di rinascere, riflette sul fatto che: “Le opere della Gonzalez sono molto contemporanee perché attraverso le sue opere parlano di nostro momento storico. Noi essere umani in questo momento storico dobbiamo essere rieducati a rispettare la vita altrui. Siamo in una carenza spirituale e di valori. La base primordiale della Luce è amarsi e rispettarsi. Soprattutto – continua con uno sguardo profondo che scruta l’orizzonte, come se scavasse nell’anima di questo mondo – ripropongo spesso la domanda per cui chiedo se uno è capace di arrivare in fondo, salire in alto, raggiungere una meta ma senza calpestare nessuno, senza privare della Luce alcun altro e mantenendo inalterata la propria unicità”.

Maria Teresa Gonzalez Ramirez, nata a Città del Messico, cittadina italiana.
Una migrante nell’arte alla ricerca della luce: “Mi Luz”.

Per conoscerla un po’ di più:
www.mariateresagonzalezramirez.com

maria teresa gonzalez ramirez L’Artista della Luce, storia della migrazione di successo di Maria Teresa Gonzalez Ramirez pittura180

Elena Crestani

Elena Crestani

Mamma a tempo indeterminato, lavoratrice a tempo pieno, studentessa per hobby, moglie part-time (perché ho esaurito le ore disponibili…). Mi occupo da tempo di tematiche inerenti i diritti umani, con uno sguardo particolare ai più deboli. Seguo mille imprese con una propensione per quelle che fanno welfare, dove l'impresa sociale si fa prima con le persone e poi con i numeri. Per natura sono curiosa come un gatto; preferisco "le Santiago" per esplorare il mondo, ma non disdegno le décolleté per una serata glamour. Il mio motto? "Vola solo chi osa farlo".
Share.

1 commento

  1. Grazie, con questo racconto intenso ed appassionato, sei stata capace di dare luce all’artista, in tutto e per tutto, le immagini parlano e le parole raccontano ed insieme fanno una storia.

Leave A Reply