Finanza etica: quando l’uomo e le relazioni contano più del denaro

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Il denaro comprerà un bel cane,

ma solo l’amore può farlo scodinzolare.

(Richard Friedman)

Spread, tasso di interesse attivo, tasso di interesse passivo, asset allocation, canone, carta di debito.

Tutti termini che suonano come oscuri e minacciosi per noi comuni mortali, poco esperti di economia e ancor meno avvezzi ad avere a che fare con gli istituti bancari. La difficoltà di comprensione dei meccanismi sintetizzati in un termine con “spread” è palese, nonostante sia uno dei più inflazionati del decennio.

Diciamocelo: quando dobbiamo entrare in banca proviamo un certo brivido lungo la schiena, tipico di coloro che si affacciano verso un mondo – almeno in parte – indecifrabile. Capita però di imbattersi in esperienze diverse, non orientate al profitto, ma alla crescita della collettività.

È questo il caso delle MAG, realtà che dimostrano come le cose possono funzionare anche in modo diverso. MAG sta per Mutua Auto Gestione. Si tratta di cooperative finanziarie che operano secondo criteri di solidarietà, reciprocità, eticità e trasparenza.

Le prime esperienze di finanza etica in Italia risalgono al 1978 (Mag Verona) con l’obiettivo di raccogliere risparmio tra i soci per prestarlo a chi è in difficoltà, oppure per proporre progetti con finalità sociali e ricadute positive sull’ambiente e sul territorio. Dopo Verona esperienze simili sono nate a Venezia, Reggio Emilia, Milano, Torino e, infine, Firenze. Dall’unione nel 2008 del “Fondo etico sociale Le Piagge” e del “Progetto SeMe” nasce l’associazione di promozione sociale che nel 2012 porterà alla nascita della cooperativa finanziaria Mag Firenze.

Cosa ha una MAG di diverso dalle banche tradizionali? Praticamente tutto, o almeno i principi di fondo. Sono realtà in cui realmente la persona è più importante del denaro: contano le idee, i progetti, l’attenzione al territorio più che il capitale a disposizione. Ciò vuol dire che possono essere concessi prestiti anche in assenza di garanzie patrimoniali,  ma facendo leva sulle relazioni e l’assunzione di responsabilità del singolo. Non ci crederete, ma ciò innesca meccanismi di fiducia e reciprocità tali da ridurre ad un esiguo 1% i casi di mancata restituzione del denaro ricevuto. Proprio perché la finalità delle MAG è quella di sostenere le idee e le persone, supportando attività economiche che vogliono creare benessere sociale e non di guadagnare, viene applicato il tasso zero.

È ovvio che la selezione dei progetti da finanziare è molto attenta, privilegiando quelli che valorizzano la filiera produttiva corta, l’inclusione di persone svantaggiate, contratti di lavoro equi, rispetto dell’ambiente e garantiscono ricadute positive sul territorio. Alcuni esempi di progetti finanziati dal Mag Firenze negli ultimi anni? Una cooperativa sociale di terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva; un’azienda agricola particolarmente attenta all’ambiente e all’ecosistema; un’azienda agricola che produce miele biologico cercando di privilegiare la distribuzione locale.

Il fatto che la concessione dei prestiti si fondi sulla relazione personale e sulla condivisione del progetto rende necessario che ci sia un contatto costante; per questa ragione MAG Firenze è poi articolato in “nodi territoriali”, uno dei quali ha sede proprio nella frazione empolese di Avane.

Silvia Lami

Silvia Lami

«Ma te di lavoro che fai?» «Scrivo» «E a te ti pagano per scrivere?» Questo serissimo dialogo con mia figlia riassume quello che faccio nella vita, più o meno: scrivo per lavoro e per passione. Mi piace scoprire e raccontare storie. Storie vere, quelle che mi trovo a narrare come giornalista e storie fantastiche, quelle che di tanto in tanto mi campita di inventare nei miei racconti. A pensarci bene mi affascinano le vicende umane e la creatività con cui tanti si barcameno fra le vicissitudini della vita. La rubrica dell'Empovaldo è un'occasione "speciale" per andare alla ricerca di queste storie e di condividerle con voi!
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