Il baratto e il riciclo: risparmiare in tempo di crisi

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“La moda riflette i tempi in cui si vive, anche se, quando i tempi sono banali, preferiamo dimenticarlo”; la frase non è mia ovviamente, ma di Coco Chanel e se lo ha detto lei che la moda è un riflesso del momento storico, c’è da crederci, o almeno da farci un pensierino. Filo conduttore di questo numero de l’Empovaldo è la “crisi”, economica, di valori, di imprese sfavillanti, ma non di creatività. Se è vero che “le difficoltà aguzzano l’ingegno”, allora possiamo sperare che nell’ambito della moda (o più semplicemente dell’abbigliamento per noi comuni mortali) la risposta alla crisi sia un’irriverente carambola di idee e stili che ben poco hanno a che fare con gli abiti da passerella.
Non più vestiti omologati, firmati, portati anche in maniera impropria, cercando di riprodurre le tendenze suggerite dagli stilisti, ma uno stile personale, creato rivisitando, scombinando, modificando gli abiti già presenti nell’armadio.
Facendo un rapido giro su internet troverete siti che vi consigliano come essere alla moda, risparmiando. I consigli sono i più disparati: dalle istruzioni su come catalogare i capi, suddividerli e provare a formulare nuovi abbinamenti a – cito letteralmente – “non prendere peso”. Se avete del tempo, provate e divertitevi pure, scoverete le idee più disparate. Però vi consiglio di soffermarvi sulle voci swap party e riciclo creativo. Con swapping si intende una moderna forma di “baratto”, una tendenza nata nei salotti di Manhattan e poi importata in Italia. Esistono negozi specializzati, ma soprattutto siti dedicati. L’alternativa più diverte, tuttavia, sono gli “Swap party”: vere e proprie feste in cui i partecipanti devono portare un determinato numero di capi che vengono suddivisi in categorie in base a marca, fattura e qualità del prodotto. A ogni capo viene abbinato un cartoncino colorato che ne determina il
valore di scambio in modo da poterlo scambiare con articoli della stessa categoria. Se entrambi i partecipanti sono concordi allo scambio dei rispettivi articoli, l’affare è concluso. Cominciate a pensare a quel paio di scarpe che vi sono sembrate fantastiche, ma per voi sono importabili; a quel cappotto che vi sta troppo grande (o troppo stretto) a un maglione comprato per sbaglio; tutti i prodotti devono essere di buona qualità. Ecco ora metteteli da parte perché ben presto potrete partecipare a uno “Swap Party” targato Empovaldo. Seguiteci sul nostro profilo FB e sul sito, per tutti i dettagli e in poco tempo, potrete avere un guardaroba rivisitato, senza aver aperto il portafogli e con la consapevolezza di aver fatto del bene all’ambiente. Perché – non dimentichiamocelo – tutte le forme di baratto, riciclo e recupero abbattono le emissioni nell’ambiente legate alla produzione e al trasporto delle merci. Se poi avete dei capi che un po’ vi piacciono e un po’ no, che magari non vi tornano più così bene, l’alternativa potrebbe essere modificarli e rivisitarli. Per quelle – come la sottoscritta – che a fronte di tante buone intenzioni, non hanno dimestichezza con ago e filo, vengono organizzati corsi di taglio e cucito. In zona vi consigliamo di andare a visitare la pagina FB e il sito dell’associazione “La Gare du Vintage“, che ha sede presso il centro giovani la Stazione a San Miniato. Se invece siete vicini a Firenze potete passare da Merenda in Sartoria (sito web – pagine FB). E allora per tornare al punto di partenza, alla citazione di Coco Chanel, se è vero che la moda riflette l’epoca in cui noi viviamo, mi viene da dire che è un tempo di opportunità, in cui l’omologazione può lasciare spazio alla creatività e al fai da te.

Silvia Lami

Silvia Lami

«Ma te di lavoro che fai?» «Scrivo» «E a te ti pagano per scrivere?» Questo serissimo dialogo con mia figlia riassume quello che faccio nella vita, più o meno: scrivo per lavoro e per passione. Mi piace scoprire e raccontare storie. Storie vere, quelle che mi trovo a narrare come giornalista e storie fantastiche, quelle che di tanto in tanto mi campita di inventare nei miei racconti. A pensarci bene mi affascinano le vicende umane e la creatività con cui tanti si barcameno fra le vicissitudini della vita. La rubrica dell'Empovaldo è un'occasione "speciale" per andare alla ricerca di queste storie e di condividerle con voi!
Silvia Lami
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