#7 modi per… “il coraggio”

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#7 modi per… il coraggio coraggio #7 modi per… “il coraggio” Marco politano

Coraggio, vocabolo quanto mai abusato e concetto svalutato viepiù, significa etimologicamente “avere cuore”. Se ne è dibattuto per secoli. Filosofi e cantautori che ci hanno costruito carriere intere, scritto libri e poesie. Ma chi di noi l’ha veramente mai incontrato questo Coraggio? Esiste? Ecco 7 modi per stanarlo. Laggiù, da qualche parte se ne sta sepolto, in attesa che lo si risvegli tra una serie tv in streaming e un caffè deludente preso a una macchinetta a gettoni.

#1 – Non avere paura. Sembrerà un’ovvietà! Siamo animali, di questo ne dovremo pur tener conto. La paura è un prezioso strumento che l’evoluzione ci ha donato. Certo, a meno che non ci troviamo in una savana, braccati da un leone, l’utilità di questa difesa non è poi così motivata. E così, nella vita diaria, nel mondo usuale, la paura diventa un ostacolo che spesso ci spinge diretti tra le fauci del leone. La mattina, quando ci alziamo, lasciamola tra le coperte piuttosto e godiamoci il safari quotidiano.

#2 – Tirare un bel respiro e buttarsi. In alternativa potete barattare il bel respiro con un classico e alle volte più efficace “Geronimoooooooo”. Se non avete le idee molto chiare, la cosa più pericolosa da fare quando non si sa cosa fare è quella di rimanere immobili. Chi teme le nubi non parte mai.

#3 – Non preoccuparsi di sbagliare. Volete farmi credere che leggendo un libro si possa imparare a nuotare? Io credo che occorra prima bagnarsi. I libri ci insegnano tante belle cose, ma la vita è fatta di empirismo e va provata sulla pelle, sbagliando si impara ed errare è umano. E’ tutta colpa della scuola! E’ lei che ci ha insegnato che l’errore è la cosa più brutta e meschina che possiamo commettere. Se, come me, non siete mai andati a scuola capirete perché sbagliare è un lusso che tutti dovrebbero permettersi.

#4 – Sorridere. Lo so, sembrerete dei rimbecilliti… Sorridere a una situazione che sembra insormontabile porta con sé un cambio repentino di prospettiva e questo vi darà quello sprint in più per affrontare la cosa a cuor più leggero. Da questo ne trarrà gran beneficio anche chi vi sta intorno. Come diceva il buon Biagio, poca cosa ci consola poiché poca cosa ci affligge.

#5 – Non badare agli altri. Siamo unici e non è detto che la nostra strada, per essere giusta, debba essere uguale a quella degli altri. Ci sono infiniti modi per giungere a uno stesso risultato. Quello che fa la differenza è lo Stile. Per emergere bisogna divergere.

#6 – Infischiarsene del giudizio altrui. Come voi non dovreste farvi influenzare da ciò che fanno gli altri, così gli altri non dovrebbero lasciarsi influenzare da voi. Ma quando si ha carisma e stile è difficile passare inosservati. E l’invidia è una brutta bestia!

#7 – Seguire il cuore; non ascoltare testa e stomaco. Nel cuore ci stanno i sogni, nello stomaco le emozioni. In testa le paure.

#Bonus – Convincersi che si sta facendo la cosa giusta. Anche se è sbagliata! Alle volte funziona…

 

Marco Politano

Marco Politano

Cuori Quadri Fiori Picche.
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1 commento

  1. Trop bien Marco! Però non sono d’accordo con “non ascoltare testa e stomaco”…anzi io spesso ascolto “la pancia” ….. Il secondo cervello….. Quello delle energie e dell’istinto …. E poi agisco! Un bacione ?

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