Intervista a Ratigher

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Francesco D’Erminio, in arte Ratigher:
Perché ho scelto il metodo di vendita “Prima o Mai”

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Carpe diem”, come scriveva il poeta Orazio. È su questo concetto che si basa il progetto ideato da Francesco D’Erminio, in arte Ratigher.
Il fumettista sfrutta infatti il suo sito web come piattaforma per la vendita di opere originali sia proprie che di altri artisti per un periodo di tempo limitato. Al termine di questo tempo prestabilito verranno prodotti solo i numeri già acquistati per evitare gli sprechi. L’idea, alquanto originale, ha riscontrato un grande ed inaspettato successo sul web.
L’intervista ci permette di entrare nel cuore della sua idea e del suo sviluppo.

Da cosa nasce l’idea del progetto “PRIMA O MAI”?
“Realizzare questo progetto non è stata una cosa immediata, ho dovuto dedicargli molto tempo prima di riuscire a metterlo in pratica. Sono vent’anni che realizzo fumetti e per i primi dieci mi sono auto prodotto. Data la professionalità che ho acquisito e il tempo che dedicavo alla realizzazione dei miei lavori, volevo pubblicarli appoggiandomi alle case editrici: purtroppo quest’ultime non mi permettevano di guadagnare abbastanza. Per questo ho deciso di diventare indipendente e aprire questa attività che ha preso vita grazie ad internet, piattaforma che offre possibilità di diffusione che prima non erano possibili”.

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Per quale prodotto pensi che sia efficace questo metodo di vendita?
“Per ora è stato testato solo con i fumetti e con essi è risultato efficace. Attualmente stiamo provando a promuovere anche una serie animata, ma risulta più complicato e costoso. Credo che questo metodo di vendita sia più adatto agli esordienti che hanno già realizzato alcune opere e hanno già un seguito proprio; in questo modo raggiungono autorevolezza e i compratori acquistano fiducia nei loro confronti. Prima della nascita di “PRIMA O MAI” avevo notato che la band norvegese “Motor psycho” aveva adottato la stessa idea per la vendita dei propri dischi ed era risultata efficace. Mi occupo personalmente della spedizione degli articoli e risulta la parte più complicata del processo”.

Come riesci a combinare un prodotto esclusivo con un budget ridotto ed una produzione professionale?
“Partendo dal presupposto che il budget risulta sempre misterioso, è difficile riuscire a capire quanto è possibile osare. Certamente il guadagno risulterà maggiore auto producendo le opere, tagliando in tal modo il costo riservato alla casa editrice. Il profitto è quindi soddisfacente, ma senza un’adeguata promozione il lavoro è vano, perciò affido questa operazione a professionisti del settore. Il motore dei miei progetti è la passione tramandatami da mio padre fin dall’infanzia, senza la quale non riuscirei a raggiungere gli obiettivi desiderati e l’innovazione è una mia prerogativa grazie alla quale mi è possibile coinvolgere ed affascinare i lettori”.

Intervista di Sara Galvan e Greta Vecchi

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