Pancale: uno nessuno centomila

0

Pancale pancale Pancale: uno nessuno centomila cafe 436082 640 2

Il pallet o pancale o bancale che dir si voglia, sia come concetto che come oggetto non è sempre esistito; la sua presenza va di pari passo con la meccanizzazione della movimentazione di merce da immagazzinare e trasportare. La monade indivisibile, l’accoppiata vincente è muletto + pancale.

Ne esistono due categorie: i “grandi viaggiatori”, standardizzati, certificati e disinfestati, sono a rendere, vengono manutenuti, fanno parte integrante della logistica dei trasporti e non pagano la dogana; ci sono poi quelli “per consegne” che restano di proprietà di chi riceve la merce, ditta o privato che sia, riutilizzabili un numero limitato di volte, possono avere dimensioni più varie anche se non si discostano troppo dal modulo standard o frazioni dello stesso.

Pancale: uno nessuno centomila pancale Pancale: uno nessuno centomila fork lift truck 1430377 640 2

Il pancale è un aggeggio affascinante, si impila ma non si incastra, genera pattern rigorosi, è una presenza pesante, ingombrante, è resistente per forma e funzione, generalmente in legno, materiale organico ed eterno. È versatile benché di per sé mono funzionale. È profumato e provoca soddisfazione tattile, per chi apprezza.

Oggetto molto diffuso visivamente, di facile reperibilità, da sempre riutilizzato e trasformato in maniera più o meno consapevole in situazioni rustiche e ruspanti come garage e orti, è stato il pensiero selvaggio di adolescenti ‘vado a vivere da solo’ che si immaginavano a dormire su un materasso poggiato sui bancali, con un lampeggiante stradale per abat-jour. Qualcuno, tenace, crescendo non ha mollato il sogno e riposa soddisfatto sul suo bel letto in pallet bianco minimalista; qualcun altro il sogno l’ha ampliato e con i pancali ci ha costruito poltrone, tavoli, sgabelli, mobili, fioriere, chaise longue!

Pancale: uno nessuno centomila pancale Pancale: uno nessuno centomila business 21823 640 2

La crescente sensibilità ecologica e un dna creativo ha portato più d’uno a interrogarsi su come riutilizzare tutto quel legno, materiale pregiato e prezioso, altrimenti destinato a ingombrare piazzali in cataste da smaltire, nel peggiore dei casi bruciato quando troppo ingombrante. Negli ultimi anni è fiorito e prosperato un filone improntato a trasformare pancali di recupero in oggetti sia per interno che per esterno, destinati ad arredare appartamenti e negozi, locali e giardini, allestire stand in fiere, mostre ed eventi e più in genere tutte quelle realtà, peraltro più disparate, in cui è importante il valore non monetario dell’oggetto ma piuttosto il suo significato. L’arte del riuso ovviamente non va a scapito di funzionalità e praticità, né tanto meno viene trascurato l’aspetto estetico. Tutta questa varietà di esperimenti è incentivata e supportata da numerosissimi tutorial, stampati, articoli, blog e vademecum con istruzioni più o meno fantasiose per ‘pimp your bancale’ e rivoluzionare il vostro assetto domestico a costo quasi zero. Tanta buona volontà, chiodi e seghetto, profusione di carta a vetro ed è subito mobile! E qui viene il bello (o casca l’asino): il fatto che il materiale ‘si presti’ e il ‘lavoro’ non sia estremamente complesso porta a galla le reali qualità dell’esecutore, tra una signora panchina e un demonio che smaglia le calze e indispettisce la cervicale ci sta tutta l’abilità del moderno Geppetto, la sua visione globale dell’oggetto e la cura dei particolari, che è un dettaglio affatto secondario e troppo spesso trascurato.

Pancale: uno nessuno centomila pancale Pancale: uno nessuno centomila pallet 920047 640 2

Carpentieri in fieri, prima di rovinarvi interi week end, riempire la casa di segatura e finire a litigare anche con voi stessi, rivolgetevi a chi ha fatto di un hobby e di una filosofia un gran bel risultato comodamente alla portata di tutte le tasche, con una forma per ogni occasione e tante variazioni ancora da sperimentare! Che poi chissà, magari quel letto che vi è sempre piaciuto tanto lo trovate in una rivista di arredo e design a fare da contraltare ad una anonima ma costosa lampada da parete.

Sara Mori

Sara Mori

Meglio appoggiarsi a qualcosa che non gira
Share.

Leave A Reply