Tra le pieghe della vita e… dell’Empovaldo

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Quante volte vi siete detti o vi siete sentiti dire: “Questa storia sta prendendo una brutta piega”, inteso come: si sta mettendo male, ha preso una brutta strada. E allo stesso modo avrete sicuramente detto tante volte ai vostri interlocutori: “Non fa una piega” per dire che la cosa di cui state parlando è chiara, netta.

Le pieghe però possono essere tante, intese come grinze, ondulazioni, increspature, anfratti, andazzi, tendenze, inclinazioni, abitudini, orientamenti, piegature, rughe, crespe, plissettature, e in maniera figurata possono essere intese anche come intimo, profondo, anfratto.

Per noi dell’Empovaldo le pieghe sono soprattutto quelle della vita. Quelle che ti portano a fare una scelta piuttosto che un’altra, quelle che ti cambiano la vita nel bene e nel male, che ti toccano dentro. Le pieghe sono la vita stessa fatta dal caso, dallo sliding doors, da una porta chiusa e un portone che si apre.

In ogni evento, episodio, fatto, sono tante le pieghe che si possono intravedere, come in una scoperta scientifica, spesso avvenuta grazie all’impegno di chi l’ha fatta, ma forse anche grazie alla piega che ha preso l’esperimento stesso.

E se poi vogliamo, anzi volete, essere più leggeri, c’è anche la più semplice e classica messa in piega del parrucchiere, intesa come acconciatura dopo il taglio dei capelli o in vista di un appuntamento importante.

pieghe Tra le pieghe della vita e... dell'Empovaldo Pieghe Cover Empovaldo Novembre Giulia Lotti

Insomma, quale che sia il significato che volete dare alle pieghe, queste rientrano sempre da una parte o dall’altra nella vita di ciascuno di noi, non foss’altro anche solo come grinze di un abito dopo essere stato indossato, come rughe di un volto vissuto, come increspature del mare durante un tramonto estivo, come le pieghe di una moto da corsa lungo un tracciato (anche se questo è un termine usato per lo più dagli addetti ai lavori ed appassionati della materia: “che pieghe che ha fatto quel pilota con quella moto, hai visto?”).

A questo punto, dopo avervi illustrato i molti significati che diamo noi a questa parola, vi diamo appuntamento tra le pieghe, ehm… tra le pagine dell’unica testata che prenderesti volentieri per leggere tutte le declinazioni che i nostri autori hanno dato a questo particolarissimo tema di novembre 2017.

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La copertina di ottobre è opera dell’illustratrice empolese Giulia Lotti.

Stefania Guernieri

Stefania Guernieri

Giornalista professionista, ha lavorato per oltre dieci anni nella redazione de "Il Nuovo Corriere di Firenze" occupandosi di cronaca nera e giudiziaria, politica, sanità, cultura e spettacoli. Ha esperienze in uffici stampa e gestione e organizzazione di campagne elettorali e grandi eventi. Appassionata di comunicazione digitale e nuovi media, è direttore responsabile de l'Empovaldo Magazine. Per contattarla scrivete a: redazione@empovaldo.it
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