Mia cara tecnologia

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Tecnologia: studio della tecnica e della sua applicazione. Studio e realizzazione dei procedimenti e delle attrezzature necessarie per la trasformazione di una data materia prima in un prodotto industriale.

Cosa saremmo senza quella che comunemente chiamiamo tecnologia?
Smart tv e cellulari ultra evoluti passati dallo sblocco tastiera col codice, all’impronta digitale al riconoscimento facciale. Tablet che fanno da babysitter a bimbi piccolissimi tenendoli incollati allo schermo con cartoni animati e giochi. Micro telecamere che entrano nel corpo umano, farmaci intelligenti, organi ricreati in vitro. E ancora, frigoriferi che ordinano la spesa, robot da cucina che preparano la cena e tutta la domotica che permette di gestire con un dito in maniera coordinata impianti di sicurezza, climatizzazione, acqua, gas ed energia della propria casa.
Insomma una tecnologia che oggi invade e pervade le nostre vite.

tecnologia Mia cara tecnologia Tecnologia Marta Vangelisti Empovaldo Ottobre 2017
Ma è davvero tutto rose e fiori? Per i nostri nonni sicuramente si stava meglio prima, quando per giocare si scendeva in cortile con gli amici anziché stare in casa con la PlayStation, o si stava tutto il giorno in giro in bicicletta invece di poltrire sui social network, la spesa si faceva alla bottega di alimentari del paese, si telefonava col gettone magari dopo aver fatto la fila davanti alla cabina telefonica e certe volte se ci cercavano al telefono e non ci trovavano era pure meglio. La televisione era col tubo catodico, la cena la preparava la mamma o la nonna, e la temperatura in casa d’inverno era un po’ freschina, ma ti temprava eccome.

Certo il telefono in tasca se hai forato la gomma della macchina e non sai come cambiarla è davvero utile. Il tablet che ti fa star buono il figlio mentre sei al ristorante pure. I farmaci intelligenti che salveranno più vite sono una bella speranza, per non parlare delle migliaia di app grazie alle quali si possono fare migliaia di cose.Insomma i pareri di chi pensa che “si stava meglio prima quando si stava peggio” e chi pensa che “si sta meglio oggi con tutti i comfort” sono tanti come sono tante le storie che si possono raccontare su entrambi i punti di vista. Noi abbiamo provato con interviste, testi impegnati e altri più leggeri a guardare la tecnologia da più punti di vista. Speriamo di aver solleticato la vostra curiosità e il vostro interesse.

A proposito, dicci la tua sulla tecnologia di ieri e di oggi, scrivi a La Posta del Mulo a: redazione@empovaldo.it e manda le tue fotografie preferite sull’argomento, le pubblicheremo sul nostro sito. E poi… cercaci sui principali social: Facebook, Twitter e Instagram.

La copertina di ottobre è opera dell’illustratrice empolese Marta Vangelisti.

Stefania Guernieri

Stefania Guernieri

Giornalista professionista, ha lavorato per oltre dieci anni nella redazione de "Il Nuovo Corriere di Firenze" occupandosi di cronaca nera e giudiziaria, politica, sanità, cultura e spettacoli. Ha esperienze in uffici stampa e gestione e organizzazione di campagne elettorali e grandi eventi. Appassionata di comunicazione digitale e nuovi media, è direttore responsabile de l'Empovaldo Magazine. Per contattarla scrivete a: redazione@empovaldo.it
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1 commento

  1. DORIDE SANDRI on

    Come per tutte le invenzioni, nuove o vecchie, cio che conta è l’uso che se ne fà. Con l’energia atomica si fa e si possono ancora fare tante cose utilissime. Ma, e lo abbiamo visto altre cose tremende. Così è anche per le invenzioni che riguardano le comunicazioni, i tantissimi modi di comunicare e informare/informarci. sta a noi essere cauti e usare questi nuovi mezzi per aiutarci e/o rendere più semplice e piacevole la nostra vita.

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