Il giornalismo ambientale in classe con “Giornalisti nell’Erba”: il metodo e il nuovo ebook raccontato da Ilaria Romano e Giuditta Iantaffi

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Cambiamento climatico, obiettivi plastic free, Agenda 2030, sviluppo sostenibile. Oggi sono temi mainstream, pane quotidiano sui mezzi d’informazione che ogni giorno non mancano di informare su un dibattito che è diventato globale e orientato sempre più alla ricerca di soluzioni.

C’è chi questo ‘pane’ lo mastica da oltre dieci anni e ha iniziato a interessarsi di temi ambientali, portandoli dentro le scuole e capendone la portata educativa, molto prima che si svegliasse una sensibilità generale, ora orientata al far presto perché non c’è tempo da perdere. È la rete di Giornalisti nell’Erba, un premio di giornalismo ambientale nato nel 2005, per studenti dai 3 a 29 anni, ma anche una rete di docenti attenti all’educazione ambientale fino a coinvolgere una rete di esperti e scienziati. Ilaria Romano e Giuditta Iantaffi sono due insegnanti della rete Giornalisti nell’Erba. Ilaria viene dal mondo del giornalismo, Giuditta insegna da 25 anni. Hanno unito le forze per combattere una battaglia civile, dentro le loro classi, formando gli studenti ai temi della sostenibilità in modo che diventino cittadini consapevoli, capaci di promuovere il cambiamento che serve. In positivo. La loro esperienza in classe è diventata un ebook – già acquistabile, presto anche in versione su carta – ‘Il metodo Giornalisti nell’Erba. Una cassetta degli attrezzi per l’educazione allo sviluppo sostenibile’. Abbiamo chiesto loro di raccontarci questo progetto di educazione civile.

Che sensibilità c’è nei giovani oggi verso questi temi, in base alla vostra esperienza a scuola? 
Giuditta: i ragazzi sono avanti e non hanno un’attenzione che è solo legata al momento. Quando i giovani sono coinvolti nella discussione la sentono come una cosa loro, e diventa una esigenza prioritaria. Per certi versi  sono più responsabili di noi adulti, e diventano combattivi quando vedono che da parte degli adulti c’è rilassatezza nell’affrontare alcune questioni. Per loro l’ambiente è uno dei problemi principali insieme anche al tema dei diritti dell’uomo.

Ilaria: i giovani hanno capito che i problemi sono interrelati, cioè che se parli di cambiamento climatico stai parlando di disuguaglianze, sanno che se ti interessi a un punto stai toccando anche tutti gli altri. Invece negli adulti a volte manca quest’ottica di sistema.

E per quanto riguarda gli adulti?
Ilaria: sono interessati ai temi ambientali, anche perché sono sensibilizzati dai figli, e hanno voglia di approfondire gli aspetti della sostenibilità che conoscono meno.

Giuditta: sono i ragazzi a diventare i ‘formatori’ della famiglia. Abbiamo verificato che i genitori da scettici si trasformano, vista la convinzione dei figli. Chiedono di partecipare, sono stimolati dai figli. È una sorta di rivoluzione che parte dal basso.

E la scuola è pronta ad affrontare questi temi?
Ilaria: noi abbiamo scritto l’ebook perché esiste una cornice normativa, data dal ministero dell’istruzione, che chiede alle scuole di promuovere un’educazione ai temi ambientali. Certo i docenti si interrogano su come poter far tutto a scuola, con le ore a disposizione e gli strumenti di cui sono dotati. Noi cerchiamo di dimostrare che si può fare! Si riesce a formare cittadini competenti sui temi della sostenibilità, con i mezzi che gli insegnanti già hanno e con un metodo semplice.

giornalisti nell’erba Il giornalismo ambientale in classe con "Giornalisti nell’Erba": il metodo e il nuovo ebook raccontato da Ilaria Romano e Giuditta Iantaffi COPERTINA Il Metodo gNeQual è questo metodo? 
Ilaria: l’approccio per cui mi avvicino a tutto ponendomi domande, come in un’inchiesta. Il metodo giornalistico fatto di verifica delle informazioni, con gli strumenti giusti. I temi della sostenibilità sono complessi e mutevoli, ciò che sappiamo oggi non sarà più valido domani. Per cui dobbiamo insegnare a valutare criticamente, ad esempio se una fonte è attendibile.

Giuditta: l’alunno apprende a partire da un dubbio, come se facesse un’inchiesta. Noi cerchiamo di  diventare co formatori dei ragazzi, di imparare insieme a loro. Costruiamo insieme il sapere. Ragioniamo su come fare le domande giuste, chiedendo risposte. In questo modo i ragazzi si responsabilizzano e acquisiscono maggiore autostima. Il libro dà la cassetta degli attrezzi del giornalista. Spieghiamo come fare un articolo, un’intervista, un’infografica. Il testo può essere usato dal docente e dall’alunno, spieghiamo i vantaggi didattici nell’usare questi sistemi, diamo esempi e link a articoli di Giornalisti nell’Erba e a fonti su cui documentarsi. Diamo strumenti che possono essere proiettati direttamente sulla lavagna interattiva multimediale.

I temi ambientali negli ultimi mesi hanno trovato in Greta Thunberg una portavoce che sa farsi ascoltare. Cosa ne pensate?
Giuditta: Abbiamo pensato, finalmente! Una giovane, una personalità lontana dal ruolo di diva, che non si fa impressionare dal confronto con i ‘grandi’ che governano. I nostri studenti si sono sentiti supportati e rappresentati da Greta. L’hanno seguita, hanno partecipato alle marce e sono andati a sentirla parlare a Roma. Quando hanno visto che veniva ascoltata si sono sentiti ascoltati anche loro. Hanno la certezza che dice cose giuste.

Ilaria: la voce di Greta ha dato loro un senso di potere. Grazie a lei adesso sanno che le loro argomentazioni vengono ascoltate.

@SusannaBagnoli

Susanna Bagnoli

Susanna Bagnoli

Sono una giornalista e addetta stampa. Mi sono occupata di comunicazione politica e istituzionale, oggi scrivo e collaboro con settimanali nazionali e testate regionali tra cui l’Empovaldo. Ho il pallino delle storie al femminile!
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