Dopo ogni arrivo una nuova partenza. Rimettiamoci sempre in gioco

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Che strano! Se penso alla parola “Arrivo” mi viene quasi automatico collegarla al termine “Partenza” e in modo particolare a delle parole che si sono fissate nella mia mente qualche anno fa, perché riassumono un po’ la mia filosofia di vita:

“Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione. Fino a quando sei vivo, sentiti vivo”.

Nel tempo ho scoperto che questi termini erano stati pronunciati da Madre Teresa di Calcutta. Mi piace pensare che “l’Arrivo”, al di là del sacrificio, della dedizione e della costanza indispensabili per ottenere dei risultati, sia anche interpretabile come sinonimo di “ripartenza”, come slancio verso il nuovo, apertura al possibile. Un’apertura che non preclude, ovviamente, la possibilità di sbagliare, ma non viene resa limitata da essa, perché ogni errore sta alla radice antropologica dell’apprendimento e non può sempre essere evitato. Da questa consapevolezza possiamo trarre la forza per mettere a fuoco un limite e cercare di superarlo, possiamo individuare un punto d’arrivo, raggiungerlo, godere del risultato, ma con la coscienza che tutto, in fondo, è relativo e urgono nuovi stimoli, nuovi traguardi, nuovi sogni, perché “fino a quando sei vivo, sentiti vivo”. Chi, invece, si accoda agli altri, percorre strade già battute o si conforma al sentire comune, non avrà mai il merito di scoprire qualcosa di nuovo, né potrà mai provare la gioia di essere stato il primo a superare un traguardo. Tutto ciò, infatti, è riservato a chi ha il coraggio di prendere iniziative nuove e dirigersi da solo verso luoghi inesplorati, infatti si dice che “chi segue gli altri non arriva mai primo”. Anche quando ci si deve confrontare con grandi difficoltà, quando il punto d’arrivo sembra così lontano dal suo raggiungimento bisogna, a maggior ragione, immaginare un nuovo modo per affrontare la via, bisogna reinventarsi, ripartire, provare. Certo, ci vuole consapevolezza delle risorse su cui puntare, bisogna “allenarsi”, sfatando i luoghi comuni: non si è mai troppo vecchi per fare una cosa, non è mai troppo tardi, c’è sempre l’opportunità per mettersi in gioco, un arrivo è sempre possibile.

arrivo Dopo ogni arrivo una nuova partenza. Rimettiamoci sempre in gioco Arrivo Dopo ogni arrivo una nuova partenza

Il filosofo Hans Jonas parlava di etica della responsabilità per definire come le nostre azioni vadano valutate per le conseguenze che comportano nel tempo e nello spazio, non solo nei confronti dei contemporanei, ma anche nei confronti di coloro che “non sono ancora nati” e verso l’intera biosfera che dobbiamo tutelare dalle nostre compromissioni. “Agisci in modo tale che gli effetti della tua azione siano compatibili con la continuazione di una vita autenticamente umana“, comportati in modo da rendere migliore la società in cui vivi, migliora la vita delle persone che ti sono affidate. Per questo, secondo Jonas, ognuno di noi quando realizza un’azione, la dovrebbe realizzare nel modo migliore e più attento possibile e, in quest’ottica, un “Arrivo” definitivo non sarà mai possibile, perché dovremmo sentirci sempre esortati e impegnati a fare meglio.

Nella bisaccia di DICEMBRE trovate qualche spunto di riflessione con:

FILM: “Forrest Gump“  (1994) di Robert Zemeckis. Ripercorrendo quasi 30 anni di storia americana assistiamo alla vicenda personale di un bambino che diventa adulto e vince la sua più grande battaglia contro i pregiudizi e gli orrori del mondo, puntando tutto sulla sua, affascinante “stoltezza”. Forrest inizia la sua corsa, sfidando gli ostacoli che la vita non ha esitato a gettargli in strada, assecondando l’incontrollabile esigenza di correre per scappare via, il più lontano possibile, spostando sempre più là il punto d’arrivo. Ma la cosa sorprendente è che Forrest non ha mai lottato per una reale causa. O meglio, seguiva il suo istinto, il suo cuore, sempre pronto a ricominciare. 

 

CANZONE: “Fino a dove può arrivare” di Reale. “Il tuo cuore è come un mare dove voglio naufragare per capire finalmente fino a dove può arrivare chi si affida totalmente”. Un testo profondo che può creare Reale dipendenza.

 

FIORE DI BACH: Walnut. Walnut, il noce, ha una fortissima connessione con i riti di passaggio e con le fasi delle sviluppo umano. Walnut è infatti il rimedio che facilita l’ingresso e l’uscita dal mondo terreno, favorisce l’adattamento, fisico e psicologico, a qualunque situazione nuova, cambiamento o evento critico. E’ un rimedio fondamentale durante tutto il processo dello sviluppo del bambino per agevolare le continue trasformazioni fisiche, psichiche e relazionali, i continui punti d’arrivo nelle trasformazioni della vita. Vale anche per le decisioni importanti prese durante la vita. E’ il rimedio per un grande mutamento, per coloro che hanno deciso di intraprendere un importante passo avanti nella vita, per nuovi inizi e nuove ripartenze.

 

PERFORMANCE: Nel febbraio del 2010 il Moma di New York inaugura “The artist is present” una retrospettiva di Marina Abramović in cui l’artista serba mette in atto una nuova performance, un nuovo tipo di arte creato da lei e Ulay, suo compagno per 12 anni: lei è seduta su una sedia al centro di una sala. Di fronte a lei un’altra sedia e nel mezzo un tavolo di legno. A turno, uno spettatore alla volta si siede sulla sedia vuota dall’altra parte del tavolo e si mette in relazione con l’artista attraverso gli occhi e un gioco di sguardi. In ogni nuovo arrivo si instaura così una relazione diversa per ognuno dei partecipanti a seconda della propria personalità, del proprio modo di interpretare lo sguardo dell’altra e dell’empatia che questo suscita. A ogni arrivo succede anche una partenza. Ancora una volta sono protagoniste le emozioni. A un certo punto però a sedersi sulla sedia di fronte a Marina arriva una persona speciale e la performance subisce una modifica.

LETTURA: “Se sembra impossibile, allora si può fare, 2017, Bebe Vio, Ed. Rizzoli.  
Per raggiungere il proprio punto d’arrivo è fondamentale avere un sogno e imparare a collaborare con gli altri, ma tanti sono gli alleati a portata di mano: l’ironia, il saper fare tesoro delle critiche positive stando però attenti a quelle cattive e persino la paura: basta sapere come prenderla. Sempre nuove mete da raggiungere per Bebe, ma anche per noi adulti che ci troviamo a combattere battaglie quotidiane, magari impercettibili agli altri, ma ugualmente gravose e impegnative. Un libro che potrà sicuramente ispirare.

 

Samantha Peroni

Samantha Peroni

"La vita è come un'eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii". James Joyce
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