Sabato 20 ottobre inaugurazione della mostra “Zibaldone” di Laboratorio Saccardi a Facto

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Il duo palermitano “Laboratorio Saccardi” arriva a Montelupo con una mostra allestita presso FACTO. Nell’ambito dell’esposizione sarà realizzata un’opera site specific per cui gli artisti hanno chiesto una piccola collaborazione ai cittadini.

zibaldone Sabato 20 ottobre inaugurazione della mostra "Zibaldone" di Laboratorio Saccardi a Facto Cartolina Invito

Il 20 ottobre alle ore 19.00 presso la sede di FACTO sarà inaugurata la mostra personale Zibaldone, del duo artistico palermitano Laboratorio Saccardi e curata da Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci.

«Lo scrittore e drammaturgo scozzese Irvine Welsh, nelle prime pagine del romanzo Colla, ne riporta una definizione assai spicciola e realistica del termine: “sostanza dotata di forte potere adesivo, ottenuta facendo bollire scarti animali”.

C’è una similitudine tra tale idea di mescolanza, eterogenia, e antologia alla rinfusa, figlia di un apparente Cháos, quella suggerita anche dal ben più aulico Zibaldone di pensieri leopardiano, e l’installazione con attitudine performativa del Laboratorio Saccardi, perno della mostra personale che comprende anche alcune tele iconiche, dal titolo appunto Zibaldone», così la curatrice esordisce in merito alla personale di Laboratorio Saccardi.

In questo contesto si colloca l’opera site-specific che prevede il coinvolgimento dei cittadini di Montelupo, un atto performativo “dilatato”: la comunità è divenuta parte attiva del processo artistico donando oggetti veicoli del quotidiano, i propri cocci di ceramica, demoliti e nuovamente assemblati dagli artisti per crearne un’apposita mistura simbolicamente alchemica, che sia metafora di un’azione partecipata, eterogenea, sufficientemente convulsa per garantire un’entropia caotica solo in apparenza: l’arte fa da collante avvicinando la sua dimensione usualmente intoccabile a un pubblico insolito, tendenzialmente casuale e frammentato.

L’attitudine della pittura del Laboratorio Saccardi si focalizza sul “cosa” piuttosto che sul “come”, ponendo in essere non la ricerca di uno stile, bensì il racconto di propri contenuti attraverso l’arte di grandi maestri: la pittura non indaga se stessa ma parla di se stessa, è pittura nella pittura.

Lo “Zibaldone d’artista” del Laboratorio Saccardi dimostra l’importanza di perseguire un modus vivendi piuttosto che inseguire un modus operandi, e, se come sosteneva Eugène Delacroix l’opera non è nient’altro che un ponte tra l’artista lo spettatore, ci troviamo di fronte a un emblematico esempio di arte relazionale.

Laboratorio Saccardi è formato da Vincenzo Profeta (Palermo 1977) e Marco Barone (Palermo 1978), capaci di esprimersi con “differenti linguaggi (dalla pittura, al video, alla fotografia, alla poesia visiva…) nel segno di un dichiarato intento ludico e dissacratorio”.

Il loro lavoro verte principalmente su due temi: l’irrisione dello star-system dell’arte e l’irrisione dell’intellettuale. Tutto parte dalla conoscenza profonda della storia dell’arte da cui traggono inesauribili spunti per poi applicarli a random nei quadri o nei video, senza risparmiare nessuno. Da San Gerolamo nel Box alla Beecroft gambizzata, passando dall’onnipresente Picasso con la maglietta a righe, arrivando fino a Warhol con la parrucca bianca.

L’associazione FACTO ospita nel suo spazio un’altra mostra di eccellenza e porta a Montelupo esempi illustri dell’arte contemporanea, arrivando a coinvolgere direttamente la cittadinanza.

Un’esperienza senza dubbio dal sapore internazionale quella che tenta di realizzare FACTO ospitando nei propri spazi atelier d’artista, uffici, luoghi per il coworking, sale attrezzate per shooting, corsi di formazione dedicati alla contaminazione artistica fino ad arrivare a vere e proprie mostre e installazioni artistiche.

Per scoprire di più su questa realtà http://www.facto.land

 

Ufficio stampa Facto

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