Il primo “Puppa”

2

Asino Vitruviano  Il primo “Puppa” Asino Vitruviano

In quest’immagine tutti sicuramente riconoscerete la celeberrima opera di Leonardo, il Ciuco Vitruviano.
L’opera, secondo i nostri storici empovaldensi che hanno eseguito accurass… accurattr… hanno fatto un monte di studi al riguardo, viene attribuita al periodo in cui Leonardo (per gli amici Lea) passava le vacanze estive a Empoli a casa di un suo zio insieme ai suoi cugini di primissimo grado: Michelangelo, Donatello e Raffaello. E durante le quali non faceva altro che rimpinzarsi di sushi d’Arno e panini con il lampredotto (con la salsa verde),  dimenticandosi di fare i compiti di latino e vantandosi d’essere un “omo sanza lettere”.
Egli infatti parlava volgare, e secondo i nostri studi anche troppo!! Infatti un giorno Splintero, (così si chiamava lo zio) perse completamente la pazienza sentendo Leonardo che insegnava a Raffaello “L’Inno del corpo sciolto” e li sorbò di botte entrambi, non permettendogli più di tornare per le feste, ma lasciandogli di tanto in tanto il permesso di sentirsi in maniera epistosl… epistolars… insomma, di mandarsi delle lettere.
Leonardo, che non era un bischero, di certo non voleva smettere di divertirsi alle spalle di suo zio Splintero, escogitò quindi un metodo alternativo per insegnare ai suoi cuginetti di Empoli le novità vinciane sulle parolacce: inviava così disegni e iniziò a servirsi di quella che poi diventò la sua caratteristica conosciuta in tutto il mondo, la scrittura da destra verso sinistra. Chi l’avrebbe immaginato che potesse venire utilizzata per gabbare lo zio bigotto???!!!
Ma veniamo al dunque, il Ciuco vitruviano del nostro  Leonardo – amante dell’acciuga marinata e dei gattini pelosini –  non sta solo a dimostrare come l’asino animale nobile ed armonioso, scelto  per la sua superdote equina, stia elegantemente inscritto nelle due figure “perfette” del cerchio, che rappresenta la perfezione divina e del quadrato.
Ma siamo davanti ad un’enorme passo avanti della storia dell’umanità.
Ebbene, se lasciamo convergere le mani del ciuco verso il centro del cerchio, e se vogliamo, rappresentativamente parlando dell’universo… ecco che otteniamo: il primo “PUPPA” della storia!
Converrete con noi che non ci sono dubbi.

Leonardo era un genio.

Giorgia Spanò

Giorgia Spanò

Nata a Empoli nella mite notte del 3 maggio dell'86, Giorgia Spanò fin da quando era nanerottola si interessa ad ogni tipo di arte (tranne la poesia, per la quale proverà sempre dell'astio ) e appena può gioca con carta, forbici, pennelli e pennarelli, e non solo, ma anche strumenti musicali d'ogni sorta, riuscendo perfino ad avere risultati apprezzabili. Appena può, decide quindi di iscriversi all'istituto d'arte di porta romana a Firenze, frequentando (più o meno)'indirizzo di moda e costume, dove tra una forca e l'altra, riesce dopo molti sacrifici a conseguire il diploma di maestra d'arte. Successivamente si iscrive alla scuola della ceramica di Montelupo e trova lavoro come pittrice in una tra le più importanti ceramiche artistiche di Montelupo F.no. Ma non sentendosi ancora completa frequenta lezioni private di canto lirico e si iscrive al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Finalmente sembra aver trovato la sua vocazione... molti già la chiamano la nuova Callas, o la Soprano di Empoli ma non appena le viene proposto di venire a scrivere per l'Empovaldo, Giorgia non resiste, abbandona la carriera musicale e si dedica interamente alla sua rubrica:"Artefatti"dell' Empovaldo, oggi è la sua principale occupazione, alla quale nessuno può più rinunciare, compresa lei. 😛
Share.

2 commenti

Leave A Reply