Frida Kahlo e l’arte di dipingere asini

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ArtefattiFeb16  Frida Kahlo e l'arte di dipingere asini ArtefattiFeb16

Ecco un altro esempio di arte legata agli asini. Anche Frida Kahlo, come tantissimi altri prima di lei (chi ha letto i numeri passati dell’Empovaldo ormai sarà un esperto), ha scelto di dipingere il sublime protagonista dei nostri cuori: il ciuco, emblema della nostra città, rendendogli omaggio tramite le sue opere. E dico “nostra” includendo anche lei. Perché forse voi, ignorantelli che non siete altro, non sapete che lo zio di sedicesimo grado da parte di un fratello acquisito di un cugino di Frida aveva origini empolesi, (per la precisione abitava in via L. Russo, davanti alle poste), e lei ne andava molto fiera.

Tuttavia non ha mai visitato Empoli preferendo vivere per lo più in Messico con un marito ciccione anche lui dedito all’arte, al bere, alla politica e alle donne di facili costumi.
Vivevano a Coyoacán, dov’è nata, un paesino davvero delizioso, pieno di giovani (3) dove tutti i fine settimana di febbraio festeggiano con fischi e raudi (inseriti nel didietro) l’avvenimento più importante del circondario: la sagra del perro sudato sbattuto in padella controvoglia per la lingua.

Durante la sagra vengono organizzati i giochi più grandiosi.
La torre dell’hombre: vengono impilati burritos in quantità industriali sulla punta del sombrero di ogni uomo che deve saltare e mangiarli al volo! Pena, il digiuno per l’intera settimana.
La pesca dei mariachi, che consiste nel lanciare i musicisti peggiori della serata per una scarpata e raccoglierli al lazo, chi ne prende di più vince la suoneria della cucaracha.
Ed infine la gara più adorata di tutte, la siesta. In genere accompagnata da una buona bottiglia di tequila, vince colui che si sveglia più tardi. Ogni ora aumentano le difficoltà, degli addetti iniziano facendo piangere bambini, miagolare gatti in calore, piantando chiodi e trapanando i muri, fino a prendere a schiaffi e calci i dormienti. Fare il disturbatore è un grande onore e in genere spetta ai vincitori dell’anno precedente.

Frida era una grande campionessa imbattuta di tutte queste discipline e tutt’ora in suo onore, dopo tanti anni, ancora indossano baffi e monociglio.

Giorgia Spanò

Giorgia Spanò

Nata a Empoli nella mite notte del 3 maggio dell'86, Giorgia Spanò fin da quando era nanerottola si interessa ad ogni tipo di arte (tranne la poesia, per la quale proverà sempre dell'astio ) e appena può gioca con carta, forbici, pennelli e pennarelli, e non solo, ma anche strumenti musicali d'ogni sorta, riuscendo perfino ad avere risultati apprezzabili. Appena può, decide quindi di iscriversi all'istituto d'arte di porta romana a Firenze, frequentando (più o meno)'indirizzo di moda e costume, dove tra una forca e l'altra, riesce dopo molti sacrifici a conseguire il diploma di maestra d'arte. Successivamente si iscrive alla scuola della ceramica di Montelupo e trova lavoro come pittrice in una tra le più importanti ceramiche artistiche di Montelupo F.no. Ma non sentendosi ancora completa frequenta lezioni private di canto lirico e si iscrive al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Finalmente sembra aver trovato la sua vocazione... molti già la chiamano la nuova Callas, o la Soprano di Empoli ma non appena le viene proposto di venire a scrivere per l'Empovaldo, Giorgia non resiste, abbandona la carriera musicale e si dedica interamente alla sua rubrica:"Artefatti"dell' Empovaldo, oggi è la sua principale occupazione, alla quale nessuno può più rinunciare, compresa lei. 😛
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