Esami delle urine (d’asino)

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Edgar Degas, meglio conosciuto dalle nostre parti come Edoardo del Gasse, noleggiava le bombole nell’Empolese-Valdelsa nel 1890 circa e avanza tempo faceva ritratti a chi stava ad ascoltarlo raccontare barzellette anche se si dimenticava sempre il finale.

Verso i vent’anni si trasferì in Francia, cambiò nome e si mise a dipingere a tempo pieno. Oggi andremo a descrivere un dipinto che viene attribuito erronanem… erroseamen… insomma per isbaglio a quel periodo: L’Assenzio.

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Questo quadro, considerato una delle “perle” dell’impressionismo, inizialmente venne intitolato “In un caffè” a causa dell’ambientazione: un famosissimo caffè/alimentari di San Miniato alto davvero delizioso, aperto 24 ore no stop dove servivano trippa accompagnata da un bicchierino di assenzio (per digerire).

Vi informiamo che all’epoca la bevanda a base di artemisia, anice e altre erbe era incredibilmente allucinogena a causa di un ingrediente segreto: PIPI’ ASININA, che procurava visioni fantasmagoriche a chi ne abusava.

Nel quadro vediamo una ragazza, un’attricetta francese ma originaria di Buti (Pi) e il suo fidanzato, maremmano (pastore) entrambi persi negli efful… fulvi… completamente fatti di trippa e assenzio come usava fare a quei tempi.

Ora molti di voi furbescamente mi faranno notare che in questo quadro non ci sono asini a simboleggiare l’empolesità dell’opera. Be’ non c’è errore più grossolAno… ma per fortuna io sono qui per illuminarvi sulle meraviglie dell’arte (e degli allucinogeni) poiché è vero che noi non vediamo nessun ciuco, ma i protagonisti di quest’opera (pur facendo gli gnorri) vedono un intero corpo di ballo composto da asini che fa il trenino conga al suono di Maracaibo!

Giorgia Spanò

Giorgia Spanò

Nata a Empoli nella mite notte del 3 maggio dell'86, Giorgia Spanò fin da quando era nanerottola si interessa ad ogni tipo di arte (tranne la poesia, per la quale proverà sempre dell'astio ) e appena può gioca con carta, forbici, pennelli e pennarelli, e non solo, ma anche strumenti musicali d'ogni sorta, riuscendo perfino ad avere risultati apprezzabili. Appena può, decide quindi di iscriversi all'istituto d'arte di porta romana a Firenze, frequentando (più o meno)'indirizzo di moda e costume, dove tra una forca e l'altra, riesce dopo molti sacrifici a conseguire il diploma di maestra d'arte. Successivamente si iscrive alla scuola della ceramica di Montelupo e trova lavoro come pittrice in una tra le più importanti ceramiche artistiche di Montelupo F.no. Ma non sentendosi ancora completa frequenta lezioni private di canto lirico e si iscrive al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Finalmente sembra aver trovato la sua vocazione... molti già la chiamano la nuova Callas, o la Soprano di Empoli ma non appena le viene proposto di venire a scrivere per l'Empovaldo, Giorgia non resiste, abbandona la carriera musicale e si dedica interamente alla sua rubrica:"Artefatti"dell' Empovaldo, oggi è la sua principale occupazione, alla quale nessuno può più rinunciare, compresa lei. 😛
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