Bagnanti ad Asnières, alias “I bagnanti di Empoli”

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Giorgio Piero Seurat, nato nel 1859 è stato un pittore puntinista per la maggior parte empolese. A lui fu dedicata la famosa canzone “Que Seurat, Seurat”.

L’opera raffigurata qui sopra s’intitola “I bagnanti di Empoli” e rappresenta dei giovani che si godono una tipica giornata di riposo al parco di Serravalle, sulla riva del laghetto.

viaggio Bagnanti ad Asnières, alias “I bagnanti di Empoli” Viaggio Giorgia Spano Bagnanti

Parte della giornata è il viaggio: organizzarsi, chiamare gli amici umani, gli amici animali, ricordarsi la copertina per non inumidirsi le chiappe, la merendina, la bottiglia d’acqua, il passeggino per la figliolanza (chi ce l’ha) ma alla fine scorgi il parco e puoi finalmente goderti la pace rilassandoti con le classiche “occupazioni” del caso. Rincorrere nane, cavalli e asinelli, il richiamo e la caccia alla nutria a mani nude, la caccia della Farda coi cani – la più conosciuta dai maschi single che se ne vanno a passeggiare con il proprio amico a quattro zampe sapendo che la ragazza (più impunemente chiamata farda) viene attirata dallo sguardo coccoloso dell’animale e presto intrappolata nelle grinfie del ragazzo.
I più temerari osano perfino immergere le gambe nell’acqua sfidandosi a chi contrae per ultimo la setticemia, una scena, che il pittore ha deciso d’immortalare al centro dell’opera per l’estremo pathos che genera nello spettatore.
Infine il lancio della tartaruga volante, il più amato da tutti, grandi, piccini, ma soprattutto gli animalisti.
Per chi non lo conoscesse le regole sono queste: si lascia un dito come esca nell’acqua e lo si fa azzannare dalla tartaruga prescelta, essa resterà attaccata, la si fa roteare svariate volte sulla testa per darle il giusto slancio e poi uiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!

Giorgia Spanò

Giorgia Spanò

Nata a Empoli nella mite notte del 3 maggio dell'86, Giorgia Spanò fin da quando era nanerottola si interessa ad ogni tipo di arte (tranne la poesia, per la quale proverà sempre dell'astio ) e appena può gioca con carta, forbici, pennelli e pennarelli, e non solo, ma anche strumenti musicali d'ogni sorta, riuscendo perfino ad avere risultati apprezzabili. Appena può, decide quindi di iscriversi all'istituto d'arte di porta romana a Firenze, frequentando (più o meno)'indirizzo di moda e costume, dove tra una forca e l'altra, riesce dopo molti sacrifici a conseguire il diploma di maestra d'arte. Successivamente si iscrive alla scuola della ceramica di Montelupo e trova lavoro come pittrice in una tra le più importanti ceramiche artistiche di Montelupo F.no. Ma non sentendosi ancora completa frequenta lezioni private di canto lirico e si iscrive al conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Finalmente sembra aver trovato la sua vocazione... molti già la chiamano la nuova Callas, o la Soprano di Empoli ma non appena le viene proposto di venire a scrivere per l'Empovaldo, Giorgia non resiste, abbandona la carriera musicale e si dedica interamente alla sua rubrica:"Artefatti"dell' Empovaldo, oggi è la sua principale occupazione, alla quale nessuno può più rinunciare, compresa lei. 😛
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