Arte contemporanea e persone fragili. Una narrazione sperimentale creativa con pubblici speciali a FACTO

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In occasione della mostra “Il futuro è stupido”, personale di Marco Angelini, giovedì 6 dicembre presso FACTO l’artista farà incontrare le sue opere con gli sguardi, le impressioni e le voci di alcune persone anziane fragili.

Un incontro sperimentale dedicato alla narrazione creativa ispirata dai dispositivi artistici alla presenza dell’autore. L’iniziativa è curata da Anna Maria Cardini e Silvia Melani, animatrici geriatriche con esperienza nella comunicazione e relazione con persone che vivono l’esperienza della demenza, entrambe parte del gruppo di professionisti che ha ideato e condotto Musei per l’Alzheimer – progetto di accessibilità culturale del MUDEV – Museo Diffuso Empolese Valdelsa. Con loro Marco Angelini artista attivo sulla scena italiana e internazionale e Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, critico e curatore indipendente della scena contemporanea.

L’iniziativa nasce da una specifica volontà dell’artista che crede fortemente nella valorizzazione di competenze e abilità di persone fragili, attraverso l’interazione tra sfera cognitiva e sfera emotiva stimolata da un processo creativo. Ciò consolida una delle finalità principali di FACTO: fare dell’arte contemporanea uno strumento di incontro e di partecipazione.

Le occasioni per incontrarsi, partecipare e condividere le proprie visioni del mondo e sentirsi parte della comunità sono preziose per chi invecchia, e in special modo per chi sperimenta fragilità. Farlo nei luoghi dell’arte possiede più di un senso: si entra in contatto con la bellezza, sperimentando piaceri sensoriali; le opere – in quanto dispositivi relazionali, aperti all’interpretazione, liberano e accolgono la creatività di ciascuno: raccontano un’emozione e permettono di condividerne infinite altre. Azioni che permettono a chi convive con la demenza di sentirsi presente, riconosciuto, accolto nonostante le fragilità. L’azione di creazione artistica partecipativa coinvolgerà gli ospiti di due centri: RSA Il Castello e Circolo Casa della Memoria di Montelupo Fiorentino.

“Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze”. (Paul Valéry)

 

Ufficio Stampa Facto

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