10 album del 2018

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Ci siamo, anche questo 2018 sta volgendo al termine.

Un anno che ha visto crollare ponti, l’UK uscire definitivamente dall’Europa dalla porta sul retro e una storica stretta di mano tra i due leader più stravaganti, imprevedibili quanto pericolosi del mondo Trump e Kim Jong-Un. Un anno segnato da troppa paura del diverso ma anche di un nuovo impeto giovanile di consapevolezza e libertà. Musicalmente il 2018 possiamo considerarlo come un vero punto di svolta: la totale affermazione di generi quali la trap e il ritorno prepotente della latin-music hanno di fatto abbassato l’asticella qualitativa della proposta sia Italiana che Internazionale. Ormai anche festival come il nostro caro Primavera Sound hanno ceduto il passo a questa nuova normalità fatta di ritmi caraibici e auto-tune.

Ma noi non ci siamo arresi e come noi resiste la chitarra elettrica prepotente di gruppi come Idles e Parquet Courts che con i loro dischi hanno dato una scossa ad una scena garage/punk più che mai dormiente.
È stato un anno di grandi e splendidi ritorni: quello coraggioso e maestoso dei Low, da oltre 25 anni paladini della sperimentazione slow-core, quello spaziale e psichedelico degli Spirtualized di un ritrovato J Spaceman, autori fra l’altro di uno dei concerti più belli ed emozionanti dell’anno all’Auditori di Barcellona e la ricomparsa, finalmente, degli istrionici MGMT con un disco concentrato, 45 minuti scarsi di atmosfere allegre e syntheticamente anni ’80.
Splendide sorprese invece sono stati i Khruangbin dal Texas solo geograficamente, da tutto il mondo spiritualmente così come molto intenso e inaspettatamente pop il primo su Warp Records del misterioso Yves Tumor. Tra le sorprese, per così dire, anche la conferma che gli Young Fathers ormai si sono ritagliati un posto di primo grado nella scena trip-hop made in UK uscendo dalla semplice definizione di nuovi Massive Attack.
Chi invece ormai non ci sorprende più è Nicolas Jaar che con un suo pseudonimo (A.A.L – Against All Logic) fa uscire un disco di inediti incisi tra il 2012 e il 2017 tutti da ballare; così come si rinnova ancora una volta la magia dream dei Beach House che creano un piccolo capolavoro cupo quantomai sognante.

Qui di seguito, come sempre senza posizioni, i migliori 10 album di questo 2018:

Low – Double Negative (Sub Pop Records)

Album 10 album del 2018 10 album Low

Young Fathers – Cocoa Sugar (Ninja Tune)

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Parquet Courts – Wide Awake! (Rough Trade Records)

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Spiritualized – And Nothing Hurt (Bella Union Records)

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Yves Tumor – Safe in the Hands of Love (Warp)

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Against All Logic – 2012-2017 (Other People)

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Beach House – 7 (Sub Pop Records)

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IDLES – Joy as an Act of Resistance (Partisan Records)

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MGMT – Little Dark Age (Columbia Records)

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Khruangbin – Con Todo El Mundo (Night Time Stories)

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BEST LIVE 2018: Spiritualized @ Primavera Sound Festival, Barcelona – 30 Maggio 2018

Francesco Marinelli

Francesco Marinelli

Francesco Marinelli, poco più che 30enne anagraficamente, meno di 20 spiritualmente. Chimico di professione, musica per passione, si divincola tra provette e Orme Radio dove conduce Germi il Lunedì sera. Non si perde neanche un concerto e da poco lanciato nel mondo del giornalismo musicale anche se fermamente convinto che "Scrivere di musica è come ballare di architettura".
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