Cambiando prospettiva ci cambierà la vita

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Possiamo tranquillamente dire: “La prospettiva… questa sconosciuta!”.

Sì, perché la prospettiva è quella cosa che non sempre capisci di aver bisogno di cambiare, ma che devi cambiare, per capirlo. Complicato?
Bene, allora semplifichiamo il tutto dicendo che la prospettiva è il nostro modo personale di vedere le cose.
Immaginiamo ognuno di noi affacciato ad una finestra per descrivere il panorama.
Ci saranno tante visioni diverse, quante sono le persone che guardano.
Chi sarà entusiasta nel vedere i tanti colori che la natura ci offre e chi vedrà soltanto il grigiore del mondo. Siamo noi stessi che “vogliamo” vedere la vita in una determinata maniera, escludendo qualsiasi particolare, che non corrisponde al nostro sapere, perché tutto deve rimanere uguale.
La prospettiva è il metodo che ognuno di noi sceglie per osservare il mondo e col tempo questa diventa un’abitudine. Ci sono persone che si “arredano” la propria zona di comfort con una finta tranquillità e sicurezza, travestite da abitudini ed insoddisfazioni, dove l’unico sfogo diventa il lamentarsi. Quindi, mentre Carmen Consoli cantava “ Confusa e felice!” ancorati alla loro finta comodità potrebbero cantare “Confusi e infelici!”.

A volte il cambiare prospettiva può provocare sofferenza, perché lasciare andare qualcosa di conosciuto, anche se triste, manda in crisi.
Chi ha l’abitudine di vedere “ciò che manca”, avrà molta difficoltà a notare che con questo atteggiamento si perde tante cose belle che lo circondano. Sarà talmente focalizzato dalle proprie disgrazie e dalle occasioni perse, che non riuscirà a cogliere invece la bellezza dei suoi successi. Vivere nell’abitudine ci permette così di navigare in terreni conosciuti, ci illude di avere tutto sotto controllo, mentre l’imprevisto ci fa sentire sulle spine. Un po’ come quando andiamo al luna park e montiamo sul trenino della paura. Tutto bene fino a quando non ti senti “toccare” dalle ragnatele appese al soffitto, e allora… aaaaaaah!
Possiamo dire che bisogna toccare il fondo, per vedere il cielo da un’altra prospettiva, ed il primo passo è diventare consapevoli delle cose belle e semplici che normalmente diamo per scontato.
Tutti noi abbiamo un grosso potere che spesso trascuriamo: quello di guardare le cose da un’altra prospettiva. Noi possiamo decidere quando e come farlo, ma soltanto se lo vogliamo veramente.
Rimanere ancorati a ciò che conosciamo, ci limita a provare nuovi insegnamenti, per arricchirci e migliorarci. Cambiare prospettiva è la chiave che apre nuove porte. Significa rimetterci in gioco, cambiando punto di vista. Iniziamo a diventare egoisticamente positivi, a pensare a noi stessi e questa sarà la svolta che ci renderà persone completamente nuove.
Proviamo a fare un esercizio, chiudiamo gli occhi, facciamo 2 o 3 respiri profondi e poi chiediamoci: “Sono felice?”.

La mia svolta è arrivata quando a questa domanda, la risposta è stata negativa. Ho iniziato così un percorso per guardarmi dentro e ritrovare me stessa, fino a capire quello che mi faceva stare bene.
Ho fatto teatro, sono diventata operatore Reiki, ma quello che mi piaceva e mi piace di più è ridere, tanto da diventare insegnante di Yoga della Risata.

Ridere è un gesto semplice e complicato al tempo stesso, è alla portata di tutti, ma troppo spesso ci dimentichiamo di farlo. Ti fa vivere nel qui ed ora, ti fa stare bene e ti circonda di tanti amici ridenti.

Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva”.

John Keating – L’Attimo fuggente! di Peter Weir

Antonella Gori

Antonella Gori

Mi chiamo Antonella Gori e sono un’inguaribile ottimista, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno! Sono curiosa, positiva, adoro le novità, ho sempre tante idee che mi “girano” in testa e mi piace ridere. Abito ad Empoli, sono sposata e mamma di 2 figlie meravigliose. Mi piace scrivere e disegnare. Trasformo in disegno il lato comico della vita. Mi lascio trasportare da idee e storie che mi frullano in testa e che mi “chiedono” di trasformarsi in parole. Sono operatore Reiki e insegnante di Yoga della Risata.
Antonella Gori
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