Diffidate dalle promesse di un narcisista

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Sono sicura che, almeno una volta nella vostra vita, avrete avuto modo di conoscere un narcisista (ahimè), ma se la sfortuna non vi ha ancora fatto visita, vi consiglio caldamente la lettura.

Andiamo per ordine. Chi sono i narcisisti? Il mito di Narciso narra di un giovane dalla straordinaria bellezza grazie alla quale era venerato da molti. Costui si sentiva appagato dall’ammirazione altrui, ma non era interessato a intrattenere relazioni amorose, estasiato dalla propria avvenenza, finì per innamorarsi di sé stesso e perirne.

Cos’è accaduto invece ai suoi spasimanti? Aminia, un giovane aitante, si trafisse con una spada eseguendo gli ordini di Narciso; Eco, la più incantevole tra le ninfe, morì consumandosi di dolore, lasciando di sé solo il ritorno della propria voce, l’eco appunto.

A quanto pare, la dura legge del “mai ‘na gioia” non fa distinzioni: che tu sia una ninfa, una figura mitologica o un comune mortale, innamorandoti di un narcisista vivrai le pene dell’inferno.

Papà Freud ci parla di narcisismo, distinguendo tra primario e secondario: il primo indica un naturale passaggio nella formazione dell’io, il secondo invece segna un ritorno all’investimento libidico su di sé, a causa di un mancato investimento libidico nel mondo, ovvero, il soggetto assume sé stesso come unico oggetto d’amore. Il narcisista ha scarsa empatia (la capacità di mettersi nei panni dell’altro) e un’idea grandiosa del sé, affamata di costante ammirazione: per tali ragioni, se “relazioni emotive” fosse una materia, ogni anno sarebbero rimandati a settembre. Le stime non parlano di una differenza abissale tra i due sessi, ma sembra che gli uomini siano in maggioranza. Pertanto donne, abbiamo alte probabilità d’incontrarne uno o più.

Come si finisce nella sua tela? La più grande dote di un narcisista è sicuramente il fare seduttivo e sicuro di sé, è lo spasimante che non accetta mai un no, che cerca spasmodicamente di sedurre per alimentare il proprio ego. A cosa è dovuta la sua tenacia? Dal bisogno di specchiarsi in occhi pieni d’ammirazione. Un narcisista, durante le fasi del corteggiamento, fa sentire l’altro al centro del proprio mondo, lo riempie di adulazioni, facendo presa a sua volta sulla sua parte narcisista, ma ben presto arriverà a sminuirlo, criticarlo, colpevolizzarlo o semplicemente sostituirlo come un pezzo di ricambio. Il partner, in preda a crisi esistenziali (nutrendo dubbi persino sul proprio nome) e con la vista offuscata da gigantesche fette di prosciutto si prodigherà in un affannoso tentativo di sanare un rapporto già corroso alle radici.

Quindi, cosa posso consigliarvi? Prima di tutto, scansateli come la peste! Esattamente come Malfoy evitava i babbani. Secondariamente, non aspettate che sia qualcun altro a complimentarsi con voi o farvi sentire al centro del suo mondo. Mettetevi voi al centro del vostro mondo! Ringraziatevi ogni volta che fate qualcosa di buono con voi stessi e per voi stessi. Circondatevi di persone genuine e sincere e di conseguenza arriverà anche il vostro Romeo o la vostra Giulietta. Tanto ha ragione il detto: chi si loda s’imbroda!

 

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Camilla Antonini

Camilla Antonini

"Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora amore". Alda Merini – La semplicità
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