La “Grunge Revolution” di Kurt Cobain in mostra (per ora virtuale) negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine

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Ha il triste primato di essere stata inaugurata e poi dopo un solo giorno chiusa al pubblico, a causa delle misure emanate dal governo per contenere il Coronavirus.

E’ la mostra ‘Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution’, curata da Vittoria Mainoldi e allestita a Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Inizialmente prevista fino al 14 giugno, la mostra, il racconto fotografico di alcune tappe della carriera dei Nirvana e del loro leader Kurt Cobain, è chiusa ma in un qualche modo visitabile.

Dopo un iniziale e comprensibile momento di smarrimento, gli organizzatori hanno deciso di proporla in versione alternativa attraverso il profilo facebook di OEO Art. Da alcuni giorni gli scatti in mostra vengono pubblicati con un hashtag dedicato – #pilloledigrunge – e un racconto coinvolgente di ciò che vediamo nella foto, andando oltre la sola immagine. Kurt Cobain e Courtney Love, sua moglie, ritratti da Michael Lavine, sono l’occasione per parlare di amore.

Lavine ricorda che ‘Cobain era il più grande femminista che abbia mai conosciuto ed era profondamente innamorato di Courtney’. Un giovanissimo Cobain, sul palco al Reading Festival nel 1992 – foto di Charles Peterson – è l’occasione per un aneddoto: contro le voci che lo volevano in cattiva salute, il leader dei Nirvana si fece portare sul palco in sedia a rotelle, barcollò per alzarsi a andare al microfono e fece finta avere un mancamento. Immagini e racconti di ricordi e dietro le quinte di quegli anni che fecero grande la musica e portarono in primo piano il grunge come genere, stile di vita, forma di pensiero.

La mostra è un viaggio nella storia della scena musicale grunge e in quella del suo eroe, Kurt Cobain, simbolo della controcultura americana della fine del XX secolo, e presenta oltre 80 foto, tra cui alcune inedite, di Charles Peterson e Michael Lavine. “Per raccontare l’avventura di Kurt Cobain, dei Nirvana e il grunge abbiamo scelto le fotografie di Lavine e Peterson – spiega Vittoria Mainoldi, – non solo perché sono alcune delle più iconiche ma anche perché, meglio di chiunque altro, i loro lavori restituiscono quello che era il clima culturale nella mitica Seattle anni ’90”. In attesa che la mostra riapra, è bello sapere di poter avere intanto un’occasione per non perderla.

@SusannaBagnoli per l’Empovaldo

Le foto sono gentilmente fornite dall’ufficio stampa, credits © Charles Peterson 2020 ©Michael Lavine 2020

Link al profilo Fb di OEO Art: https://www.facebook.com/oeoart/

kurt cobain La "Grunge Revolution" di Kurt Cobain in mostra (per ora virtuale) negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine 3   Michael Lavine 2020kurt cobain La "Grunge Revolution" di Kurt Cobain in mostra (per ora virtuale) negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine 7   Michael Lavine 2020

kurt cobain La "Grunge Revolution" di Kurt Cobain in mostra (per ora virtuale) negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine 1   Michael Lavine 2020kurt cobain La "Grunge Revolution" di Kurt Cobain in mostra (per ora virtuale) negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine 4   Michael Lavine 2020

Susanna Bagnoli

Susanna Bagnoli

Sono una giornalista e addetta stampa. Mi sono occupata di comunicazione politica e istituzionale, oggi scrivo e collaboro con settimanali nazionali e testate regionali tra cui l’Empovaldo. Ho il pallino delle storie al femminile!
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