Fare divulgazione scientifica tramite i social: è il progetto.biotecnologico delle tre università pisane

0

E’ nato come progetto di divulgazione scientifica messo in piedi da studenti e dottorandi, settore scientifico, delle tre università pisane: Scuola Normale Superiore, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna e Università di Pisa. Inizialmente doveva concretizzarsi in un evento pubblico, previsto per aprile, a Pisa.

La pandemia ha sconvolto i piani ma ha anche aperto la strada per una nuova direzione. Così il gruppo degli esperti di scienza e tecnologie applicate in ambito scientifico ha aperto una pagina Facebook (progetto biotecnologico) e un account Instagram (progetto.biotecnologico) e ha iniziato ad affrontare in un modo semplice e ricco di spunti interessanti, agganciati all’attualità, tutta una serie di temi scientifici che riguardano ciascuno di noi.

Partendo naturalmente dal tema principe, impossibile da ignorare di questi tempi, il Coronavirus e le terapie a cui si sta lavorando per contenerlo e combatterlo.

Testi, immagini, dirette Instagram ed anche video tutorial sui comportamenti corretti da seguire, dalla fase 1 in cui era concesso uscire solo per le situazioni di necessità, alla fase 2 fino alla 3 non meno delicate.

Ma i contenuti spaziano anche su altri argomenti: cos’è l’immunità di gregge, il vaccino per il Coronavirus, come funzionano i tamponi. Oltre ad affrontare i due settori scientifici per i quali era stata pensata originariamente l’iniziativa, vale a dire l’importanza dei vaccini e gli OGM.

L’iniziativa social, a cui lavora un team di 25, tra studenti e dottorandi nei settori delle biotecnologie, medicina, fisica e economia, con la supervisione di alcuni docenti universitari, sta raggiungendo numeri di tutto rispetto ed andrà avanti anche nelle prossime settimane, con la prospettiva di poter realizzare un evento in presenza in autunno.

Emanuele Boni, studente in biotecnologie molecolari all’Università di Pisa, è tra gli organizzatori dell’iniziativa: “All’inizio abbiamo pensato di provare a smontare le fake news, che però viaggiano talmente velocemente da vanificare qualunque sforzo per contrastarle col rigore scientifico. Allora abbiamo scelto un approccio completamente diverso, che punta a fare ‘prevenzione’ rispetto alle bufale e crediamo più utile. Cioè attraverso i contenuti che diffondiamo via social proviamo a dare alle persone gli strumenti per capire che cosa è un’informazione attendibile”.

C’è molto da imparare, seguendo gli approfondimenti del team del Progetto Biotecnologico.

Link alla pagina Fb: progetto.biotecnologico

Link pagina Instagram: progetto.biotecnologico

 

(le foto a corredo dell’articolo, relative al gruppo di lavoro, sono state scattate prima del lockdown del mese di marzo)

 

progetto biotecnologico Fare divulgazione scientifica tramite i social: è il progetto.biotecnologico delle tre università pisane Progetto biotecnologico  progetto biotecnologico Fare divulgazione scientifica tramite i social: è il progetto.biotecnologico delle tre università pisane Progetto Biotecnologico 1

progetto biotecnologico Fare divulgazione scientifica tramite i social: è il progetto.biotecnologico delle tre università pisane Progetto biotecnologico progetto biotecnologico Fare divulgazione scientifica tramite i social: è il progetto.biotecnologico delle tre università pisane Progetto biotecnologico

Susanna Bagnoli

Susanna Bagnoli

Sono una giornalista e addetta stampa. Mi sono occupata di comunicazione politica e istituzionale, oggi scrivo e collaboro con settimanali nazionali e testate regionali tra cui l’Empovaldo. Ho il pallino delle storie al femminile!
Share.

Leave A Reply