“La Linea Invisibile” della rotta balcanica negli scatti di Danilo Balducci

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Il racconto per immagini del viaggio dei migranti attraverso la rotta balcanica realizzato dal fotoreporter aquilano Danilo Balducci è in mostra fino al 12 marzo alla Biblioteca comunale ‘Renato Fucini’ di Empoli.

La Linea Invisibile” del titolo della selezione di fotografie, raccolte anche in una pubblicazione edita da Edizioni L’Una, è quella che Balducci, vincitore del FIIPA AWARDS 2016, descrive i un intenso bianco e nero. La linea è il confine oltre il quale migliaia di persone hanno cercato rifugio. Oggi non si passa, almeno ufficialmente: la rotta è chiusa perché la Serbia ha rafforzato il controllo alle frontiere con Bulgaria e Macedonia, ma secondo i dati ufficiali dell’UNHCR nel 2017circa 4.700 persone provenienti da Afghanistan, Iraq e Siria sono entrate irregolarmente.

Balcan “La Linea Invisibile” della rotta balcanica negli scatti di Danilo Balducci La Linea Invisibile Locandina Empoli

La mostra di Danilo Balducci rientra tra gli eventi della VI edizione del Balkan Florence Express in programma dal 22 al 25 febbraio al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r): il festival di cinema balcanico è promosso da Oxfam Italia, Fondazione Sistema Toscana e pAssaggi di Storia, con il contributo artistico del Trieste Film Festival e di alcuni dei principali enti di cinema e festival dei Balcani.

Balcan “La Linea Invisibile” della rotta balcanica negli scatti di Danilo Balducci Albania Casa Mia

Non sarà l’unico evento empolese del Balkan Florence Express, infatti sabato 24 febbraio alle 21 al Giallo Mare Minimal Teatro di Empoli andrà in scena “Albania, Casa mia”, monologo diretto e interpretato da Aleksandros Memetaj.

“Non c’è speranza nel ’91 in Albania, che è la malattia più brutta che uno stato possa cadere. Finché c’è una possibilità, anche la minima, ogni uomo è portato per sua natura combattere per quella possibilità. Ma quando ti guardi attorno e vedi che i tuoi amici sono morti in prigione, vedi che lo stato ruba tutto quello che spetta al cittadino, allora ti rendi conto che non ne vale la pena di lottare per una causa, perché non c’è nessuna causa. E tutto quello che ti rimane da fare… è scappare.”

Memetaj racconta la storia amara e ironica della fuga di un giovane dal proprio paese, dei sacrifici e dei pericoli superati per avere un futuro migliore per sé, ma soprattutto per suo figlio.

A seguire Aleksandros Memetaj e Pape Diaw, presidente Centro studi africani, dialogheranno su “Tempi, Radici, Ragioni di Fuga” con i ragazzi e ragazze dello SPRAR di Empoli condividendo storie, racconti, valori ed esperienze.

Il Balkan Florence Express e il suo sguardo critico rispetto a quello che accade nei Balcani è diventato un appuntamento molto apprezzato nel panorama fiorentino grazie al cinema, in primo luogo, ma anche alla fotografia e alla letteratura. In questa edizione ha deciso di creare un momento di confronto, conoscenza e crescita nel territorio empolese proprio grazie alla collaborazione con il Progetto SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa attivo da alcuni mesi nei comuni del Circondario.

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