#Empovaldo4Fruit

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Empovaldo Special 4 Fruit COPERTINA  #Empovaldo4Fruit Empovaldo Special 4 Fruit COPERTINA

Siamo alla frutta

Editoriale
di Valentina Casanova

Perché limitarsi ad una mela quando possiamo andare al Fruit Exhibition? Disse Adamo ad Eva.

E fu così che videro la freschezza delle pubblicazioni, si innamorarono dei colori della grafica, del profumo del multimediale e decisero di fondare un’azienda di realtà virtuale aumentata… e vissero felici e contenti in barba al peccato originale.

Se anche a voi piacciono l’editoria creativa, il design a chilometro zero e le pubblicazioni digitali, e soprattuto vi piace l’idea di poterle combinare insieme, vi aspettiamo al Fruit Exhibition dal 29 al 31 gennaio.

Da un’idea di Anna Ferraro e Christian Battiferro, un posto unico dove potrete trovare prodotti artigianali che uniscono la tradizione delle illustrazioni alle ultime novità delle tecnologie multimediali per creare un’esperienza sinestetica di ultima generazione, tutto questo nella cornice di un palazzo ottocentesco nel cuore di Bologna.

Ma il Fruit Exhibition è ancora più di questo, è una rete di persone con cui potrete comunicare ed interagire per creare il vostro prodotto unico e personalizzato.

In questo numero oltre a tutto questo, potete trovare anche il racconto dell’esperienza che noi allievi di Fitstic abbiamo svolto insieme alla redazione dell’Empovaldo nel workshop intitolato “A scuola di Imag. Empovaldo a Bologna”.


Bluberry Book

Esperienza Work Shop al Fruit Exhibition con L’Empovaldo
di Chiara Bellocchi

Nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 gennaio, presso la Sala Borsa di Bologna, il corso Fitstic McLuhan ha incontrato i responsabili della rivista “L’Empovaldo”.

Dopo una presentazione di Dario, Andra, Stefania, Alessio ed Elena i ragazzi hanno scoperto una nuova realtà: una testata giornalistica.

Interessante è stato poter vedere più da vicino il modo in cui essa vive e come riesce a raggiungere il pubblico in modo indipendente e come sfrutta i diversi mezzi di comunicazione per interfacciarsi nella realtà del web, del video making e della propaganda social.

Gli studenti sono stati divisi in cinque gruppi associati ai diversi responsabili tra “Redazione e contenuti”, “Pianificazione editoriale”, “Contenuti visivi”, “Social media” e “ Web content”.

Ciascun gruppo ha potuto lavorare in modo indipendente e allo stesso stempo in sinergia con gli altri, esattamente come avviene in ogni redazione di giornale.

Chiara Bellocchi, Valentina Casanova, Alessandro Greco e Federico Pavani si sono occupati della stesura dei diversi articoli e la raccolta delle interviste, raggruppando i tempi relativi al Fruit Exhibition e il Workshop.

All’ideazione di un video per pubblicizzare l’Empovaldo si sono dedicati Thomas Guerrini, Giulia Armellini, Sofia Greco ed Oleksandr Chernyavskyy; la raccolda di fotografie è stata curata da Elena Ventura e Matteo Saragoni, sfruttando a pieno quelle che sono le loro conoscenze.

Sono stati ideati diversi contenuti grafici partendo dai fumetti, a cura di Giacomo Lombardi ed Alessia Terzo; Ideati anche inserti sempre in campo grafico per dei fotomontaggi a cura di Gianna D’Intino, Giuliano De Bellis, Danilo Scopece e Daniele Boccali e una rielaborazione di un’opera d’arte famosa realizzata da Pier Francesco Battistini. L’impaginazione grafica della rivista è stata seguita ed ideata da Maria Cipolletti. Tutti insieme hanno raggruppato le loro idee e le loro competenze specifiche dedicandole al campo dell’editoria.

La propaganda social è stata strutturata da Matteo Camasta insieme a Nicola Ricci, che hanno creato link pubblicati sulle pagine Facebook ed Instagram dell’Empovaldo. E’ stato possibile così entrare a contatto con questa realtà sempre più indispensabile approfondendo i diversi funzionamenti dei profili.

E’ stato analizzato il sito web della testata giornalistica individuando tutte le diverse potenzialità e si è proceduto con alcune integrazioni in modo da renderlo più completo e coinvolgente; Davide Gozzi insieme a Francesco Crosa hanno predisposto una nuova pagina dedicata alla raccolta di tutto il lavoro svolto nelle giornate del Fruit Exhibition.

Sono state giornate coinvolgenti che hanno saputo invogliare e sfruttare la creatività con una sperimentazione originale. La realtà è molto attiva perché c’è la possibilità di esprimersi accompagnati dalle figure professionali dei responsabili della rivista L’Empovaldo, in modo che il progetto sia diventato un po’ di tutte le persone che lo hanno curato. Si sono resi conto che c’è molto lavoro da fare divisi nei diversi gruppi tramite le collaboraioni e i confronti, riuscendo a comunicare nel migliore dei modi per la riuscita del Project work.


DIGITAL LIME

“Domani sarò cosa ho scelto di essere”
di Federico Pavani

Uno dei tanti aforismi che il web attribuisce a James Joyce è un inno all’autodeterminazione, o meglio al diritto all’autodeterminazione, e nello specifico recita: “Domani sarò ciò che ho scelto di essere”. La nascita e la vita non sono una scelta, eppure il vivere è un continuo esercizio di scelte che ognuno di noi esercita mischiando diversi gradi di istinto, casualità, razionalità e consapevolezza ben frullati nel meltin pot del nostro pensiero. Se spremuto, il frutto derivato da questo processo ha inscritto nel proprio nocciolo il DNA che ci dice chi siamo e chi probabilmente saremo.

Per dirla con Deepak Chopra, è vero che quando si effettua una scelta, si cambia il futuro. Il panorama dell’offerta formativa italiana negli ultimi anni ha subito numerosi stravolgimenti, cambiamenti ed ampliamenti. Oggi i ragazzi usciti dagli Istituti Superiori hanno a loro disposizione un ricco e gustoso ventaglio di scelte e formule per determinare il proprio futuro professionale; basti pensare ai Corsi di Laurea sbocciati qua e là, e da nord a sud, nelle diverse città della nostra penisola.

Eppur si sa, l’Italia è un frutto solito maturare con qualche stagione di ritardo rispetto al resto d’Europa, dove parallelamente ai formali corsi universitari, in Paesi quali Germania, Svizzera, Francia e Spagna esiste un percorso alternativo che fa dell’alternanza scuola-lavoro il proprio virtuosismo in un’ottica di formazione continua. Riconosciuta al 5° livello del Sistema Europeo delle Qualifiche (EQF), tale proposta formativa consente di confrontare ed equiparare le qualifiche professionali dei cittadini dei Paesi europei. In Italia hanno assunto l’acronimo di ITS – Istituti Tecnici Superiori – accessibili, previa selezione, se in possesso di Diploma di Istruzione Secondaria Superiore; nati con il Decreto Legge del 25 gennaio 2008, la prima Fondazione è divenuta realmente operativa nel 2011.

Nell’ambito della Rete Politecnica Regionale che rafforza e amplia l’offerta regionale di Formazione Superiore, le sette Fondazioni ITS della Regione Emilia Romagna, mediante una stretta collaborazione fra enti di formazione e imprese legate al territorio, hanno come unico obiettivo la crescita e lo sviluppo professionale di tecnici altamente specializzati da impiegare in quegli ambiti produttivi considerati da Regione E.R. come eccellenze strategiche per lo sviluppo economico del Territorio.

Alla Fruit Exhibition 2016 di Bologna, manifestazione giunta ormai alla 4ª edizione, hanno partecipato i ragazzi del Corso ITS di Cesena per Le tecnologie e le Industrie Creative (FITSTIC). Grazie anche alla collaborazione con L’Empovaldo, free magazine cartaceo dell’Empolese Valdelsa, i corsisti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con il mondo dell’editoria indipendente e partecipare da protagonisti alla stesura di un numero speciale del mensile. Il Tecnico superiore per l’organizzazione e la fruizione dell’informazione e della conoscenza, che FITSTIC mira a formare, possiede le competenze utili a pianificare e gestire le attività di comunicazione di un’azienda, tramite un processo crossmediale di integrazione fra tutti i mezzi della comunicazione on line e off line, con particolare attenzione ai media e ai canali digitali, strumenti oggi indispensabili per affrontare le nuove sfide che il mercato impone alle aziende del territorio non solo emiliano, ma nazionale.

“La cosa più importante di tutta la vita è la scelta di un lavoro” sosteneva Blaise Pascal. Chi fosse interessato a tale scelta professionale e desideroso di sviluppare il proprio profilo lavorativo all’interno di organizzazioni aziendali aventi come punti strategici strutture di marketing e management può trovare maggiori informazioni e curiosità al sito fitstic.it e sul portale regionale formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it.


Strawberry Magazine

Intervista a Francesco Franchi
di Alessandro Greco

Foto Francesco Franchi  #Empovaldo4Fruit Foto Francesco FranchiFrancesco Franchi, giornalista professionista, art director de IL Magazine (Sole 24 Ore) dal 2008, a Bologna per un talk ospitato da Fruit Exhibition in collaborazione con Un Altro Studio, ci ha concesso un’intervista sullo stato dell’arte dei magazine e il loro futuro, in particolare attraverso la lente delle infografiche.

Il magazine è morto, viva il magazine. Qual è lo stato di salute del magazine cartaceo?

I magazine non sono affatto morti, come dimostra anche questa fiera dell’editoria indipendente, anzi negli ultimi anni stanno nascendo prodotti di qualità anche nella confezione in sé, belli da vedere e da toccare. I magazine sono sempre più oggetti da collezionare e la carta è sempre più vissuta come un bene di lusso, in quest’ottica è evidente la funzione della grafica nel racconto di storie e notizie in maniera accattivante ed incisiva.

Il grafico all’interno del team ha il dovere di raccontare la verità, insieme al giornalista. Qual è il suo ruolo all’interno di questo processo?

Il grafico è parte di un team insieme al giornalista e a volte un illustratore, tre competenze diverse con tre professionalità differenti. Tutti declinano una responsabilità verso il lettore attraverso una precisa scelta editoriale. Tutte nasce da una forte idea giornalistica: questo è il cuore dell’infografica.

Dal talk è emersa una nuova figura: l’Ed Ex Designer. Quale sarà il futuro di questa professione

L’Editorial Experience Designer è una nuova professione che risponde alle esigenze dell’editoria contemporanea riuscendo a combinare l’aspetto proprio del designer editoriale con l’aspetto della user experience. Il cartaceo non è morto, anzi, i magazine godono di ottima salute e questa fiera dell’editoria indipendente ne è una testimonianza. Certo, per stare sul mercato ed intercettare le nuove esigenze del pubblico sono dovuti evolvere nel segno della qualità e dell’approfondimento integrando il digitale e riqualificando il ruolo della carta.

Chiudiamo con un consiglio rivolto a chi guarda con curiosità al mondo dell’editoria e vorrebbe farne un mestiere.

Innanzitutto passione. Consiglio a chi volesse intraprendere una professione in questo campo di portare nuove idee ai giornali curando la qualità e l’approfondimento perché una bella veste grafica non è nulla senza un contenuto giornalistico all’altezza perché la grafica in un giornale è tradurre il contenuto giornalistico.


Cherry Music

Banane e lamponi
di Valentina Casanova

L’orologio batte l’una, tu sei fuori per la spesa
Io che leggo l’ Empovaldo, dimmi tu se questa è vita!
Tu che esci con le amiche [dici] io che resto senza frutta [ore] se è poi vero per davvero [vero] o sei andata all’Exhibition!
Sfoglio ancora il mio giornale, c’è del pollo dentro il frigo,
mangio e provo a immaginare, come è stato l’Exhibition.
E che sono un po’ goloso [uffa] ma c’ho fame per davvero [vero] si, va beh ti lascio il pollo, [ti prego] ma la frutta è tutta mia!
Banane, lampone,
chi c’era all’Exhibition? [Chi c’era stasera?]
L’Exhibition è il tuo amore
ma la frutta è tutta mia!
Apro ancora l’Empovaldo, è una nuova distrazione
Poi vorrei telefonare, ma vorrei prima mangiare!
E che sono assai goloso [vero] son le due e tu sei al Fruit
quasi quasi mangio in piedi,
vengo al Fruit con Maria!
Ho sentito l’ascensore, gira chiave nel portone
faccio finta di dormire, e tu invece vuoi mangiare.
“Sono stata li a guardare, [ore] ogni tanto, sai, ci vuole, [ci vuole] hanno tutte delle stampe, [belle] noi invece abbiam la frutta, il nostro amore!”
Banane, lampone, dov’è l’ Empovaldo? [dove l’hai messo stasera?] La frutta è il mio amore, è tutta per me!
Avocado, ciliegia dov’è l’Empovaldo? [chi lo legge stasera?] Il Fruit è il mio amore, ci vò da per me!
Susine, ciliegie dov’è l’Empovaldo? [Con chi lo leggi stasera?]
L’Empovaldo è il tuo amore, ma lo voglio per me!
Banane, lampone, dov’è l’Empovaldo? [ dove l’hai messo stasera?]
La frutta è il mio amore, la voglio per me!


Plum Illustration

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, detto il Ciuco
di Alessandro Greco

Milano, 1592, Michelangelo Merisi, con le stesse mani che avrebbero dato vita ad alcuni dei più importanti capolavori della storia dell’arte, compie un crimine terribile, irredimibile: un assassinio. Braccato dagli sgherri e col cuore pesante per il senso di colpa, decide per la fuga; destinazione Roma.

Fin qui nessuna nuova, una storia conosciuta da chiunque abbia sentito parlare del pittore lombardo, ma la scoperta che ci apprestiamo a raccontarvi, cari lettori dell’Empovaldo, ha dell’incredibile e potrebbe cambiare per sempre la storia dell’arte.

Il Merisi si prepara alla fuga lungo la Penisola dai mille confini quando succede qualcosa d’incredibile: lungo la via Emilia si trasforma in un essere mitologico, metà pittore e metà asino.

Disperato e impossibilitato a comunicare se non ragliando, attraversa furtivamente l’Appennino e si ritrova a S. Croce sull’Arno, lì le sorelle del monastero di clausura dalla fede incrollabile e la mente aperta ogni oltre immaginazione lo ospitano in cambio di un incessante lavoro nei campi dandogli anche la possibilità di coltivare la sua arte.

Siamo nell’estate del 1592 e il Caravaggio trova serenità nelle campagne dell’empolese ignaro della sorte che le sorelle gli hanno riservato in occasione del Corpus Domini, essere il protagonista di un terribile rito: il tradizionale volo dell’asino dal campanile della Collegiata di Empoli.

Nella pace della clausura il pittore-ciuco tratteggia il suo primo capolavoro “Autoritratto con canestro di frutta” qui riprodotto in esclusiva mondiale.

A questo punto i lettori dell’Empovaldo si chiederanno a chi attribuire i capolavori legati al nome di “Caravaggio”… ma al Merisi stesso! Grazie a Beatrice Corazzesi, novizia del convento, riesce a rompere l’incantesimo attraverso un biscotto all’amaretto dalle proprietà magiche che la bella novizia ha preparato con amore giusto la vigilia del Corpus Domini regalando ai due una fuga romantica verso la Capitale e a noi l’opera di un gigante della storia dell’arte.