Autore: Linda Pescini

“Pronto! mamma? pron…” “Tuuuuuuuuuuuuuu…”. A suon di insistere, forse al decimo tentativo si riusciva a parlare con casa. Tredici anni fa il telefono fisso era ancora il solo mezzo relativamente affidabile per parlare con l’Italia da Moyale, cittadina sul confine tra Etiopia e Kenya. Relativamente, appunto, perché se prendere la linea era ancora una sfida, mantenerla fino alla fine di una conversazione era una missione quasi impossibile. Sulla rete mobile e su internet si poteva contare solo a rari tratti e, dato che le possibilità di successo erano maggiori nella metà Keniota della città, alle volte ai residenti del lato…

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Aveva la faccia da Josh, o John, insomma, da personaggio di una soap opera americana anni ’80. Come si chiamasse davvero nessuno glielo chiese, tanto avrebbe risposto “Gesù”. Tunica bianca fino alle caviglie, lunghi capelli castani, espressione estatica sulla faccia, Josh-John-Gesù camminava lentamente benedicendo i passanti. Appoggiava i piedi scalzi sui gradini di pietra scivolosi come se ogni passo fosse un rituale. Accadde ogni mattina per almeno un paio di settimane all’ora in cui la città si svegliava. La città era Gerusalemme, la via era la Via Dolorosa, all’altezza dell’ottava stazione per la precisione. Tutto normale se fosse corso l’anno 33…

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